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Pistoia

Cimiteri, il Comune vuol chiudere con le coop

Cimiteri, il Comune vuol chiudere con le coop

Prima i disservizi, ora l’inchiesta penale: uffici al lavoro sul contratto con Manutencoop e Ca.Gi.

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PISTOIA. Sono già passati tre mesi da quando dei gravi problemi di incuria e abbandono dei cimiteri si parlò in consiglio comunale. L’amministrazione fece capire di essere pronta a rescindere il contratto con Manutencoop e Ca.Gi., sotto la cui gestione erano emersi problemi in quantità. Ma da allora non è successo più niente. Salvo il fatto che la cattiva gestione dei cimiteri comunali ora interessa anche la procura della repubblica, che ha aperto un’inchiesta sul traffico delle lapidi usate, con sei persone sotto inchiesta tra cui un dipendente comunale.

Allora? Palazzo di Giano ha forse cambiato idea sull’opportunità di rescindere il contratto con gli attuali – contestatissimi – gestori? Pare proprio di no. L’idea sarebbe sempre quella di porre quanto prima un punto che concluda il rapporto con l’associazione d’imprese Manutencoop-Ca.Gi., verso la quale l’amministrazione comunale continua ad avere un giudizio molto critico.

Se ancora non si è passati ai fatti, è perché l’interruzione anzitempo di un contratto non è una questione banale, anche in un caso come questo in cui il Comune ha già elevato tre sanzioni nei confronti delle due aziende per essere venute meno a degli impegni previsti dal contratto stesso. I tecnici di Palazzo di Giano sono al lavoro da settimane sulla questione, sotto la supervisione del nuovo dirigente dei lavori pubblici, Maria Teresa Carosella. Una riunione sul tema si è svolta anche ieri.

L’attesa, comunque, dovrebbe essere ormai agli sgoccioli. L’inchiesta penale non ha certo contribuito a rafforzare la posizione degli attuali gestori del servizio. E una decisione finale sul contratto dovrebbe essere questione di giorni.

Ricordiamo che la gara d’appalto per la gestione dei cimiteri comunali (il principale, quello della Vergine e altri 46 minori) si è svolta nell’ottobre 2012. Il Comune aveva messo in palio la gestione per tre anni, rinnovabili, con un valore a base d’asta di 1,2 milioni di eur. Vinse la cordata costituita da un colosso del settore, la Manutencoop Facility Management di Zolla Predosa (Bologna), in associazione con una coop sociale di Pistoia, la Ca.Gi. La loro offerta fu di un milione 85.000 euro. Secondi si piazzarono un’altra coppia di aziende, la Co&So di Empoli e la Samarcanda di Firenze.

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