Attenzione
Un flop il parcheggio del vecchio Ceppo
I pistoiesi lo snobbano, deserto anche il camminamento interno all’ex ospedale che collega al centro
PISTOIA. Dopo il trasferimento dell’ospedale, i progetti per l’ex area del vecchio Ceppo sono ambiziosi e importanti. Ma anche al di là da venire. In attesa di conoscerei tempi del piano di recupero, che coinvolgere Comune e Asl, al momento regna la desolazione. Il grande parcheggio da 150 posti sul viale Matteotti, che dovrebbe essere fin da adesso al servizio dei frequentatori del centro storico, è una sorta di grande deserto dei tartari e non riesce a riempirsi neppure nei giorni di mercato. Ha avuto un relativo momento di vitalità solo nei giorni dello shopping natalizio, quando grazie a un accordo fra Comune e commercianti era stato prolungato l’orario e rinforzata la vigilanza. Forse perché il pagamento - pur contenuto in 0,80 centesimo la prima ora e un’ora quelle successive - comunque scoraggia. Forse anche perché il famoso camminamento all’interno dall’ospedale, che collega il parcheggio con piazza Giovanni XXIII, una volta svuotato dei servizi e senza alcuna custodia, è un triste cunicolo freddo ben poco frequentato. L’argomento è anche al centro di un’interrogazione alla giunta del consigliere Andrea Betti di Progetto Toscana. Secondo Betti «il parcheggio è vuoto perché inutile, è stato proprio sbagliato farlo lì. Non è vero che in 3-4 minuti si arriva nel centro storico come dicono, io che cammino a passo veloce che ne metto 8-9». Insomma, tanto vale lasciare la macchina un po’ più verso lo stadio, dove non si paga. Quanto al passaggio interno all’ex ospedale, Betti fa notare che «mancano le indicazioni, è buio fuori e non è custodito». Inoltre, ci sono anche problemi di sicurezza, secondo il consigliere, che chiede se «il camminamento interno è a norma sulle misure antincendio, non solo del camminamento, ma di tutto lo stabile». Va detto che il corridoio è molto ben tenuto, almeno sotto il profilo della pulizia e non si può parlare di degrado. La desolazione deriva proprio dallo svuotamento di servizi e funzioni, essendo in pratica rimasta soltanto la filiale Caripit col suo bancomat. In attesa che venga rivitalizzato, si può ritenere che la situazione sarà via via più desolante, in quanto l’Asl 3 trasferirà gradualmente quasi tutti i servizi sanitari che ancora restano al Ceppo: Emodialisi (e quella rimarrà), il Cup, salute mentale, punto prelievi e radioterapia (che traslocherà a febbraio, quindi entro pochi giorni. A quel punto circoleranno nella zona ancora meno persone, fra operatori sanitari e pazienti-utenti. Oltre al camminamento interno al vecchio Ceppo, è in progetto un altro passaggio esterno, che collegherà l’area di sosta a via delle Pappe. Qui, accanto a una pizzeria, c’è un muro posticcio che verrà abbattuto per ricavarne un passaggio. Del progetto se ne parlò nello scorso autunno e, a quanto pare, è a buon punto e nei prossimi giorni verranno definiti tempi e dettagli per realizzarlo.
Francesco Albonetti
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