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Pistoia

tomASI (PDL)

Il consigliere che sollevò il caso «Da anni la gente si lamenta»

Il consigliere che sollevò il caso «Da anni la gente si lamenta»

PISTOIA. «Capisco che è un momento di crisi, che tutti cercano di arrangiarsi, ma con quei traffici, per noi operatori corretti, non c’era praticamente più lavoro. Anche noi siamo stati costretti a...

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PISTOIA. «Capisco che è un momento di crisi, che tutti cercano di arrangiarsi, ma con quei traffici, per noi operatori corretti, non c’era praticamente più lavoro. Anche noi siamo stati costretti a licenziare dei dipendenti».

Giuliana Masolini è una dei due imprenditori del settore che lo scorso anno presero carta e penna per sollevare il problema del mercato parallelo e irregolare di lapidi nei cimiteri comunali. Esposti che hanno portato alle indagini a carico di sei tra marmisti, necrofori e anche un dipendente comunale.

La notizia delle perquisizioni della Finanza Giuliana Masolini non l’ha ancora letta, ieri si trovava per lavoro in Sardegna. Ma non è certo sorpresa. «Di voci se ne sentivano tante, ma evidentemente qualcosa di concreto c’è e mi fa piacere che si cerchi di scoprire la verità. Con le persone coinvolte finora, co munque, non ho rapporti».

Non è sorpreso neanche Alessandro Tomasi, consigliere comunale Pdl, che nell’ottobre scorso firmò l’interpellanza che portò in consiglio comunale la situazione dei cimiteri comunali, compresi i sospetti sul commercio illegale delle lapidi.

«Per preparare quell’interpellanza – racconta – andai a vedere le segnalazioni giunte in Comune sulla situazione dei cimiteri comunali e ne trovai più di una decina, tutte regolarmente protocollate. Parlavano di incuria, mancanza di servizi, gestione approssimativa, inadempienze, incuria e abbandono.».

Insomma, una situazione versamente insostenibile, che fece finire nell’occhio del ciclone la gestione affidata nell’ottobre 2012 a Manutencoop e cooperativa Ca.Gi. In quell’occasione emerse la circostanza che, di fronte alle continue contestazioni degli utenti, il sindaco Bertinelli già da alcuni mesi aveva dato il suo nulla osta alla risoluzione del contratto, scelta poi congelata – sia pur temporaneamente – per la mancanza di un dirigente del settore lavori pubblici.

Ma quello che Tomasi ci tiene a sottolineare è che le rimostranze sull ’incuria ai cimiteri comunali risalgono a prima dell’ottobre 2012, a quando cioè la gestione era della Publisec, società “figlia” della controllata Publiambiente. «I disservizi segnalati – dice Tomasi – risalgono anche ad anni precedenti. Nel 2011, ad esempio, firmai un’altra interpellanza in cui davo voce alle proteste della gente per il modo in cui era tenuto il parcheggio del cimitero principale e per l’incuria verso i monumenti funebri di illustri pistoiesi. Insomma, i segnali che ci fosse qualcosa che non andava risalgono ad anni fa. Bastava vederli».

Fabio Calamati

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