Il Tirreno

Pistoia

Ventisei medaglie per ricordare i Giusti

Ventisei medaglie per ricordare i Giusti

Giorno della memoria: bella manifestazione in Comune in memoria di chi fu ucciso o perseguitato dai nazifascisti

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PISTOIA. Nella sala maggiore del Palazzo comunale si è svolta l'iniziativa "Una medaglia per ricordare i Giusti" nell'ambito del programma del Giorno della memoria. In una sala gremita erano presenti anche gli studenti di scuola elementare Giovanni Michelucci, del liceo artistico Petrocchi, del liceo scientifico Amedeo D'Aosta e della scuola I Care di Ramini. L'iniziativa è stata curata da Fondazione Jorio Vivarelli, Centro di documentazione "Don Lorenzo Milani", Istituto storico per la Resistenza , Comune di Pistoia, Provincia e Regione. Dopo vari interventi sono state consegnate le medaglie ai familiari di persone trucidate o perseguitate dalla barbarie nazifascista e dall'odio antirazziale. Ecco l'elenco delle persone alle quali sono state conferite le medaglie (ritirate dai familiari).

Silvano Fedi comandante partigiano pistoiese, ucciso in un'imboscata il 29 luglio del 1944. Adelmo Santini - partigiano, membro della formazione "Fantacci", fucilato dai nazifascisti il 25 agosto 1944 a soli 16 anni. Magnino Magni - partigiano, dopo l'8 settembre 1943 uno dei massimi organizzatori della resistenza pistoiese. muore durante un combattimento a Treppio il 17 aprile del '44. Luisa Biagi e Giulia Giovannini , violentate, torturate e uccise alla Macchia Antonini il 20 settembre 1944. Le vittime dell'Eccidio del Padule di Fucecchio. I quattro martiri fucilati alla Fortezza perché renitenti alla leva. I martiri di Piazza San Lorenzo a Pistoia. Carlo e Massimo D'Angeli, deportati ad Auschwitz all'età di 5 e 1 anno il 9 novembre 1943. Nuget Amina, insignita del solenne riconoscimento di giusta tra le nazioni per aver nascosto e salvato tre bambine ebree

Anselmo Giugni, 63 anni, ucciso per mano dei tedeschi il 4 settembre 1944 in via Roma a Montale insieme a Luigi Malusci, Giuseppe Bessi, Nello Staderini e Antonio Gambi. Alcide Franchi, residente a Fognano, disperso, probabilmente finito in un lager tedesco. Giorgio e Luciano Guermani giovani fratelli fiorentini che dopo essere stati catturati a Montecatini vennero uccisi a Piteglio il 12 settembre 1944.

Padre Cipriano Ricotti, "Giusto" d'Israele,frate domenicano, fu uno dei principali e infaticabili collaboratori dell'organizzazione istituita dal cardinale Elia Dalla Costa per mettere in salvo dalla deportazione e dalla morte gli ebrei ricercati dai nazisti.

Ciro Coen, epurato ed espulso dall'impiego presso gli uffici statali a seguito delle leggi razziali del 1938. Clandestino tra il 1943 e il 1944. Giancarlo Piperno, perseguitato ed espulso da tutte le scuole del Regno a seguito delle leggi razziali del 1938, successivamente tra i fondatori della formazione partigiana "Castellina" (Serravalle). Ilda Corcos, perseguitata razziale, clandestina tra il 1943 e il 1944. Israele Bemporad - espulso nel 1939 dall'Università di Firenze in quanto studente di razza ebraica, clandestino a Cireglio nel 1943. Amelia Genazzani, di una famiglia ebrea livornese emigrata a Pistoia da Livorno nel 1837, perseguitati in base alle leggi razziali, clandestina dal 1943 al 1944. Jorio Vivarelli, Richiamato alle armi il 18 gennaio del 1942 in fanteria, Jorio Vivarelli, militare in Montenergo, viene deportato su carri-bestiame, finisce nei campi di prigionia allestiti dall'esercito tedesco in Bulgaria, poi in Austria e in Ungheria e infine nei campi di lavoro della Germania orientale. San Quirico di Valleriana fucilazione di 19 persone per rappresaglia (le persone catturate furono 20 ma una riuscì a fuggire). Giuseppe Signorini ucciso alla Collina dai tedeschi in ritirata. Fernando Boccaccini detto "il Toscanino" partigiano ucciso in combattimento a Belluno. Giovanni Severini catturato dai tedeschi il 16 settembre 1943 e deportato nel campo di Landeshut (Bassa Slesia). Riccardo Paolini catturato il 20 novembre 1943 e deportato al campo di Thalerhof (Austria) e successivamente a Sternthal Pettau (Slovenia).

Le medaglie sono state conferite anche alle scuole che hanno partecipato a progetti sulla Memoria: la scuola elementare Michelucci", il liceo artistico Petrocchi, il liceo scientifico Amedeo d'Aosta e la scuola I care di Ramini.

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