La manifestazione
La sciovia «bloccata» sarà sostituita
In progetto un impianto analogo o una seggiovia. Intanto il collegamento Selletta-Gomito garantito con bus e motoslitte
ABETONE. Nessuna novità da Roma per gli impiantisti della montagna pistoiese che da giorni attendono una risposta definitiva sull’applicabilità o meno della proroga di sei mesi alla vita tecnica scaduta dei due skilift del Monte Gomito di Abetone e del Faggio di Maria di Doganaccia. Si ricorda infatti che, sulla base dell’interpretazione fornita dal Ministero dei trasporti, il provvedimento inserito nel decreto Milleproroghe non sarebbe applicabile alle due sciovie poiché scadute prima del 31 dicembre. Intanto, pur a malincuore, si comincia a pensare sul da farsi nel caso di mancata proroga. A livello politico si spera nell’atteggiamento positivo del governo su una serie di emendamenti già presentati affinché, in sede di conversione del decreto in legge, la proroga venga estesa alle due sciovie. Ciò, tuttavia, non accadrà prima della fine di febbraio. Intanto la società Slittovia continua a garantire il collegamento Selletta-Monte Gomito con un servizio di autobus e di motoslitte che, da qualche giorno, circolano su un raccordo più breve accorciando i tempi di percorrenza. La soluzione tuttavia non sarà sostenibile in eterno ed, in caso di mancata abolizione del concetto di vita tecnica dalla normativa nazionale, entrambe le seggiovie dovranno essere sostituite al più presto. Per Abetone, oltre all’ipotesi di una nuova sciovia, il sindaco Giampiero Danti ha proposto più volte la realizzazione di una seggiovia dal tragitto più lungo nell’ambito di un progetto generale di riqualificazione del nodo Gomito-Selletta che sarà realizzabile solo in presenza di un sostegno da parte della Regione. Nel frattempo si è già prevista la possibilità di ripristinare il raccordo Selletta- pista Stucchi, cosa fattibile già da questa stagione in caso di nevicate consistenti. La vicenda della scadenza degli impianti ha del paradossale, se si considera che la proroga era stata predisposta ad hoc per i 2 skilift della montagna pistoiese e che, a distanza di nemmeno un mese, lo stesso Ministero che ha lavorato per metterla a punto, ne ha negato l’applicabilità. Cresce la preoccupazione per i risvolti negativi che la questione potrà avere sull’occupazione e sull’indotto degli impianti di risalita. Intanto i deputati Caterina Bini, Edoardo Fanucci e Luca Lotti hanno già predisposto il testo di una interrogazione parlamentare che sarà depositata in queste ore se non vi saranno sviluppi positivi.
Elisa Valentini
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google