Lutto
Quando Righi voleva acquistare la Pistoiese
Ora è coinvolto nell’inchiesta che riguarda il clan camorristico dei Contini e la squadra del Gallipoli
PISTOIA. L’ultimo scandalo che ha colpito il mondo del calcio ha senz’altro fatto sobbalzare sulla sedia i tifosi arancioni. Perché, chi ha buona memoria, ricorda benissimo il nome di Salvatore Righi, l’imprenditore napoletano che per alcuni giorni nell’estate del 2009 è stato più volte ad un passo dal diventare presidente della defunta Ac Pistoiese.
Ebbene, lo stesso Righi (con interessi in Versilia dopo l’acquisto della pasticceria “Fappani” lungo la Passeggiata di Viareggio) è indagato per aver dato il via ad una frode sportiva che consentisse, nel 2009, la promozione in serie B del Gallipoli che, guarda caso, a quei tempi giocava nello stesso campionato della Pistoiese.
Una vicenda molto ingarbugliata visto che di mezzo c’è il clan camorristico dei Contini, cercati dallo stesso Righi, e che coinvolge la partita Gallipoli-Marcianise con alcuni giocatori della squadra ospite avvicinati per fare tutto il possibile affinché il match finisse in favore dei salentini, poi effettivamente vincitori per 3-2. Salvatore Righi fu uno dei personaggi oscuri di quell’estate turbolenta della Pistoiese che si concluse, poi, con la scomparsa della società arancione dal mondo del calcio professionistico e la conseguente ripartenza dell’Us.
Righi si avvicinò alla Pistoiese già nel gennaio del 2009 per tentare di subentrare alla gestione Braccialini che oramai era arrivata al capolinea, ma poi si fece nuovamente avanti dopo l’arrivo del misterioso Roberto Bortolotti.
Fu allora che Righi uscì allo scoperto dicendo che avrebbe affiancato lo stesso presidente e, successivamente, pronto a diventare il numero uno della vecchia Ac con tanto di incontro ufficiale in Comune con sindaco ed assessore allo sport.
Poi, dopo l’esclusione dalla vecchia C2 ed il via ai vari ricorsi infruttuosi, Righi decise di farsi da parte perché non era interessato a far ripartire la Pistoiese dai dilettanti. (s.m.)
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