Il Tirreno

Pistoia

Appiedata e beffata alla stazione

PRACCHIA. Dopo quasi due mesi arriva una risposta dalla Regione e da Trenitalia all'articolo pubblicato sul Tirreno nel dicembre scorso. L'articolo conteneva la denuncia di un episodio accaduto a...

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PRACCHIA. Dopo quasi due mesi arriva una risposta dalla Regione e da Trenitalia all'articolo pubblicato sul Tirreno nel dicembre scorso. L'articolo conteneva la denuncia di un episodio accaduto a Manuela Geri il 17 novembre dell'anno scorso. La signora aveva denunciato di essere stata lasciata a piedi e sola alla stazione di Pracchia, "per treno soppresso" nonostante che il display della stazione segnalasse che il treno era regolarmente in arrivo, aveva scritto a Trenitalia: «Treno soppresso, senza alcun motivo e senza curarsi minimamente delle persone che lo stavano aspettando per rientrare a casa! Faccio presente: che non è stata data nessuna giustificazione alla soppressione della corsa; che non c'era nessun fenomeno meteorologico in atto o immediatamente precedente che poteva aver causato danni alla linea; la corsa delle 18.45 è l'ultima della giornata e alla stazione di Pracchia non esiste né un bar, né un telefono pubblico, né un taxi, né una abitazione vicina a cui potersi rivolgere; che non è stato organizzato nessun servizio di bus sostitutivo. In pratica siamo state lasciate lì, nel nulla più totale, in una stazione che è sporca, fredda, dove le macchine automatiche per i biglietti sono rotte da mesi , i bagni sono chiusi, come pure la fontana dell'acqua potabile». La risposta è giunta, o meglio è giunta una mezza risposta che ha tutta l'aria di uno scaricabarile fra Trenitalia e Rete Ferroviaria Italiana. Scrive infatti Trenitalia, rispondendo alla Regione Toscana in data 25 novembre 2013: «La informiamo che il treno è stato cancellato per la tratta Porretta Terme - Valdibrana - a causa di un inconveniente tecnico dovuto all'insufficiente aderenza ruote-rotaia che provoca lo slittamento dei mezzi. Le rendiamo noto che sono in corso di accertamento le cause di questo fenomeno stagionale sulla linea Porrettana. Le rendiamo noto che è stato previsto in partenza un servizio auto sostitutivo. Infine per i mancati annunci in stazione, La informiamo che abbiamo inoltrato la Sua segnalazione a Rete Ferroviaria Italiana, società responsabile delle informazioni in stazione». Ricordiamo che la medesima motivazione fu addotta per il mancato arrivo del “Treno dei mercatini” che doveva portare alla stazione di Pracchia qualche centinaio di passeggeri che non vi giunsero e così fu rovinata un'ottima iniziativa che oltretutto vuol dimostrare quanto sia importante e come sia possibile utilizzare la ferrovia Porrettana a vantaggio di tutta la zona montana. Ricorre proprio quest'anno il 150° di entrata in funzione della linea Porrettana e inconvenienti come quello segnalato sembra si facciano vivi solo dopo che il traffico sulla linea è stato ridotto, c'è forse una ragione specifica? La signora Geri ha così commentato la risposta ricevuta: «Dalle risposte che mi hanno mandato la Regione e Trenitalia, si capisce che le segnalazioni e gli altoparlanti sono gestiti da un gestore diverso: La mano destra non sa cosa fa la sinistra».

Sauro Romagnani

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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