Il Tirreno

Pistoia

Alluvione, 400 le richieste di risarcimento

di Alessandra Tuci

C’è anche un’altra opportunità di rimborso per i privati che hanno subito danni a beni mobili, però bisogna sbrigarsi

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PISTOIA. L’alluvione dell’ottobre scorso ha causato danni notevoli. Sono oltre 400, infatti, le richieste di contributo economico pervenute finora al Comune da parte di cittadini ed imprese per i danneggiamenti provocati dall’acqua entrata nelle case e nei capannoni nei giorni 21, 22 e 24 ottobre.

Regione e Stato hanno messo a disposizione fondi per risarcire almeno in parte residenti e aziende (escluso quelle agricole, che si devono rivolgere alla Provincia) che hanno subito grossi danni strutturali ad abitazioni ed attività produttive. Per quanto riguarda queste ultime i risarcimenti interessano anche macchinari ed attrezzature danneggiate.

Per venire incontro alle fasce più deboli della popolazione, la Regione Toscana ha inoltre messo a disposizione una cifra ulteriore per rimborsare i cittadini colpiti dalla calamità naturale fino ad un importo massimo di 5.000 euro. Dato che, infatti, il contributo statale non prevede un risarcimento per i beni mobili danneggiati dei privati, come ad esempio mobilio ed elettrodomestici, la Regione ha dunque deciso di aiutare le persone più in difficoltà. Le famiglie che hanno i requisiti previsti dalla legge regionale ed aventi un Isee inferiore a 36.000 euro, potranno ottenere un rimborso massimo di 5.000 euro purché la richiesta di risarcimento sia presentata entro il 13 febbraio prossimo.

Delle oltre 400 domande arrivate fino ad oggi al Comune sono 30 quelle provenienti da persone che hanno un Isee non superiore a 36.000 euro. Gli interessati che non avessero ancora presentato domanda potranno farlo entro appunto il 13 febbraio, termine ultimo per la presentazione delle richieste. Questa è infatti la data entro la quale il Comune dovrà trasmettere alla Regione tutta la documentazione.

Per quanto riguarda invece le aziende fortemente danneggiate dall’alluvione, Vincenzo Tropiano, direttore della Coldiretti, parla di «una ventina di imprese che hanno fatto segnalazione all’amministrazione provinciale. I danni interessano non solo le piante, ma soprattutto le scorte, poiché l’acqua ha invaso i capannoni, investendo le attrezzature. Maggiormente coinvolte da questo punto di vista sono le aziende vivaistiche».

Nel frattempo, stanno per concludersi i sopralluoghi dei tecnici comunali nelle abitazioni danneggiate dalle alluvioni dello scorso ottobre, sopralluoghi effettuati per verificare l’entità dei danni subiti dai cittadini.

Gli uffici, inoltre, stanno lavorando per provvedere all’istruttoria ed alla ricognizione di tutte le domande fino ad oggi pervenute.

Le richieste non complete dovranno essere integrate ed il Comune di Pistoia sta avvertendo proprio in questi giorni chi ha il dovere di farlo.

Infine, i tecnici stanno attualmente verificando se, chi ha presentato la domanda per essere risarcito economicamente, sia in possesso di tutti i requisiti richiesti.

Le domande che non verranno integrate entro la data del 13 febbraio, saranno dichiarate non ammissibili e conseguentemente non saranno presentate alla Regione.

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