Il Tirreno

Pistoia

Montagna assente su internet

di Elisa Valentini

Biolchini e Tonarelli: «I giovani ci aiutino, a Cutigliano non abbiamo neanche una webcam»

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CUTIGLIANO. Largo ai giovani e alle nuove tecnologie. La proposta emerge dalle lettere scritte da Romano Biolchini, titolare dello storico Caffè Italia, e di Giuliano Tonarelli, titolare dell’hotel Villa Patrizia di Cutigliano, per proporre alcune soluzioni alle carenze nell’offerta e nella promozione turistica della montagna pistoiese. «Finite le vacanze di Natale –scrive Biolchini- si sentono le solite lamentele per le poche iniziative, per le presenze in calo e gli addobbi che potevano essere migliori. Credo che, considerato che è tutto volontariato ed i budget ridicoli a disposizione, si sia fatto il possibile. Sarebbe però il momento di darsi una scossa. A differenza di altre realtà concorrenti, dove molte attività anche storiche chiudono i battenti, a Cutigliano paese c’è stato un ricambio e persistono 35 attività commerciali di cui 6 o 7 in “età pensionabile”, quindi con buona prospettiva di futuro. Tale futuro va creato. I nostri antenati ci hanno lasciato un paese che piace, specie alle famiglie e a chi cerca tranquillità, con un’offerta commerciale di qualità e ricettiva variegata».

«L’amministrazione comunale dovrebbe venirci in aiuto per le strutture -prosegue Biolchini-per l’organizzazione e la promozione dobbiamo adeguarci ai tempi e qui chiedo ai nostri giovani, che hanno più dimestichezza con le nuove tecnologie, di avere più coraggio e proporsi e a noi più adulti di accettare il cambiamento. Oggi il cliente è sempre attratto dal proprio video o Iphone. Anch’io sono scettico verso il loro abuso, ma dobbiamo volgerne l’uso a nostro favore. Potremmo mettere a disposizione dei visitatori un collegamento wi-fi gratuito in tutto il paese e le strutture in cambio dei loro dati da usare per informarli in qualsiasi tempo e luogo. Le vecchie Apt sarebbero il soggetto per svolgere un servizio professionale e assiduo. Dobbiamo usare app aggiornate con le offerte e le iniziative che una volta create non vanno da sole. A Cutigliano paese infine non abbiamo una webcam, oggi che anche i più piccoli centri ce l’hanno. Prima di partire per una destinazione, al turista piace guardare che tempo fa e che cosa c’è. Credo infine che ci vorrebbe una maggiore unità d’intenti, senza delegare il tutto sempre ai soliti volontari».

«Passano gli anni e se le cose non vanno come si vorrebbe, ci troviamo a fare polemiche e discorsi su come rendere competitiva la nostra montagna – riprende Tonarelli - belle parole ma pochi fatti. Ogni anno si tirano in ballo le carenze nella viabilità e nella programmazione ed informazione turistica. Quando però, come pochi giorni fa, sento dire che lasciare accese le poche luminare fino a fine febbraio, come io ed altri operatori avevamo proposto per rendere il paese accogliente è uno spreco economico, mi viene da chiedermi: davvero siamo capaci di fare turismo? Un appello ai giovani: armatevi di pazienza poiché il presente e il futuro sono vostri. Se davvero vi piace vivere su questa montagna, datevi da fare e non permettete che ciò che ci hanno lasciato i nostri nonni e padri sia vanificato».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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