Sicurezza
«Ma noi difendiamo gli asili comunali»
Due genitori replicano alle accuse lanciate su Linea Gialla sull’intero sistema educativo pistoiese
PISTOIA. Due genitori ci scrivono, dopo la lettura del Tirreno, che riportava le dichiarazioni nella serata di martedì della trasmissione Linea Gialla condotta da Salvo Sottile. Una lettera per difendere il sistema educativo della città di Pistoia.
«Scriviamo queste parole come cittadini, come genitori, come individui, come famiglia. La vicenda del nido Cip e Ciop è senza dubbio un episodio che ha colpito tutti. Fa impressione – scrivono Alice Trippi e Mauro Pompei –pensare a quello che doveva essere un luogo di cura e non lo è stato, a coloro che dovevano essere accuditi e non lo sono stati.
« Fa altrettanta impressione, però, pensare che questi episodi diventino spettacolarizzazione, diventino un modo generico e superficiale di vedere le cose e che l'intero servizio educativo pistoiese venga additato e venga spogliato di quella veste preziosa di cui, in tanti anni, è stato rivestito.
« Se tutto deve finire nel personalismo allora si alzino le voci personali di tutti, di chi, come noi, a questo servizio si è affidato e che lo ha trovato prezioso, arrichente, indispensabile, accurato. Non vogliamo accusare nessuno se non quella troppo facile maniera del far di tutta l'erba un fascio e del nascondere il tutto quel buono sotto ciò che buono non è stato.
«Abbiamo due figlie, una ha frequentato per tre anni il Nido Comunale Il Grillo e la seconda frequenta attualmente il secondo anno al Nido Comunale Mulino. Entrambe sono state inserite molto piccole e noi abbiamo potuto affidarle a figure professionali, dalla dirigente alle insegnanti e tutti coloro che fanno parte del servizio educativo del Comune, di una umanità quasi rara, pedagogicamente preparate, anche più di noi, all'accoglienza e alla cura dei bambini. Queste persone le hanno prese per mano, le hanno accudite e cresciute insieme a noi, in una relazione che non dimenticheremo e per la quale saremo sempre grati. Nei cuori delle nostre bambine l'esperienza vissuta nei nidi pistoiesi è indelebile ma non per brutte ferite bensì per un imprinting prezioso, per una iniziazione alla comunità solidale, al gioco, alla protezione, alla relazione, al vivere insieme, all'accoglienza».
Tante belle parole, quelle di Alice e Mauro, mentre da parte dell’amministrazione comunale ci si limita ad un comunicato (che pubblichiamo a fianco).
Una lettera che vuole ribadire la qualità dell’istruzione pubblica e non della città di Pistoia.
Che martedì sera a Linea Gialla è stata letteralmente massacrata da una serie di filmati e testimonianze delle mamme dell’asilo Cip Ciop, oltre che della testimonianza dei genitori di Mattia Pierinelli, il bimbo di 9 mesi morto per sindrome da scuotimento.
Una città che ne è uscita discretamente a pezzi, anche perchè non c’è stato alcun contradditorio nè in sala nè nelle interviste.
Un massacro costante durato decine di minuti. E la stessa dirigente capo degli uffici ha preferito non parlare al microfono della trasmissione.
Di fronte ad un programma che fa anche un buon audience si è risposto come al solito, con poche frasi burocratiche della serie «rivolgetevi ai nostri avvocati».
Eppure il caso Cip Ciop come il caso di Mattia è tutt’altro che concluso, in fase giudiziaria.
E la via crucis mediatica per Pistoia è tutt’altro che finita. Anche se di desiderata generali sono altri.
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