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Pistoia

Il Comune insiste sulla sua tesi «Mattia non fu scosso all’asilo»

Il Comune insiste sulla sua tesi «Mattia non fu scosso all’asilo»

Anche l’amministrazione comunale a tarda sera interviene sulla trasmissione Linea Gialla Bertinelli: la perizia si limita ad individuare come probabile l’orario del tragico evento

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PISTOIA. Anche il Comune, nella serata di ieri, interviene sulle accuse lanciate dalla trasmissione Liena Gialla. E ribadisce la sua tesi: Mattia non è morto per colpa dell’asilo Lago Mago.

« Con riferimento agli articoli apparsi sulla cronaca locale a seguito della trasmissione Linea Gialla di ieri (in realtà di martedì sera) , l’Amministrazione comunale intende svolgere alcune, brevi, precisazioni e considerazioni.

«Confondere il rifiuto dei processi di piazza con l’omertà è il segno grave di una regressione inaccettabile del dibattito pubblico ed offende la dignità non solo delle persone coinvolte, ma anche dell’intera comunità.

«Il Comune di Pistoia non si è mai sottratto al confronto e – anche in occasione della trasmissione de La 7 – non ha solo rappresentato alla giornalista venuta in città che avrebbe potuto contattare i legali dell’Ente, ma l’ha anzi invitata a farlo, qualora, come sembrava allora (e poi è stato), la trasmissione avesse voluto fare un approfondimento specifico sulle vicende pistoiesi, perché, pendendo un giudizio civile e un processo penale nei quali l’Amministrazione è parte, l’interesse pubblico induceva – e ancora induce – a ritenere che non possa che essere demandato ai propri legali la corretta rappresentazione del punto di vista dell’Ente.

«Si tratta di una misura elementare di civiltà, rispettosa di tutti, che forse qualcuno può dimenticare nello svolgere il proprio lavoro, ma non certamente il Comune di Pistoia.

«In particolare, colpisce che le dichiarazioni di un’ospite della trasmissione invitata da Salvo Sottile, la scrittrice Marida Lombardo Pijola, siano state utilizzate per richiamare presunte affermazioni, già smentite, attribuite al sindaco Bertinelli in occasione della firma del protocollo d’intesa tra Comune e gestori degli asili nido privati. In quella importante occasione il sindaco ha sottolineato come l’obiettivo di Pistoia debba essere «il diffondersi di una condivisa cultura della qualità, attraverso l’ampio e continuo coinvolgimento degli operatori e delle famiglie, dal quale possono emergere regole condivise come quelle del protocollo che abbiamo sottoscritto, e la sensibilità e la consapevolezza, indispensabili affinché la nostra comunità sia davvero una comunità educante, capace, tutta insieme, di proteggere e far crescere i nostri figli. È solo la cultura di un'intera comunità che potrà evitare il ripetersi di quegli episodi, gravissimi, che hanno ferito, in maniera indicibile, la città intera e, soprattutto, le famiglie, nei confronti delle quali ho sempre espresso – e ribadito, come sindaco, anche pubblicamente – la massima solidarietà e vicinanza».

Il Comune poi si lancia di nuovo in una difesa dell’asilo Lago Mago. Di fatto, per Il Comune non è sicuro che lo scuotimento di Mattia sia avvenuto in orario scolastico.

« È inesatta, poi, l’affermazione pubblicata stamani sul Tirreno che «una perizia (non di parte) ha stabilito che lo scuotimento è avvenuto nel corso della permanenza del bambino di 9 mesi».

«Come detto: la relazione peritale è, da un lato, incompleta in quanto omette ogni valutazione sulle osservazioni dei consulenti di parte; e, dall’altro, si limita ad individuare come probabile che l’evento avrebbe potuto essersi verificato in un’ipotetica fascia oraria.

«Superficiale ed offensivo – conclude il Comune sempre attaccando il Tirreno nel suo comunicato – appare poi il riferimento alla condotta del legale dell’Ente nel giudizio civile. L’avvocato ha richiesto che nella relazione del collegio peritale depositata fossero – non solo allegate le perizie dell’Ente, ma anche fossero svolte le dovute controdeduzioni».

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