Il dolore
Frana, una soluzione dal comitato
Lettera in Regione: «Treno tra Porretta e Corbezzi e da lì bus fino a Pistoia»
PISTOIA. Togliere un autobus dalla strada che, se prima o poi l’inverno arriverà in montagna, potrebbe avere problemi di movimento; far risparmiare 20 minuti di tempo ai pendolari; tornare a servire gli utenti di Castagno. Sono queste alcune delle conseguenze che si avrebbero se l’idea lanciata dal comitato “Viva la Porrettana Viva” venisse vagliata dagli enti preposti e immediatamente approvata.
Cosa chiedono? Semplicemente il ripristino dei treni fra Porretta Terme e Corbezzi e poi l’utilizzo di piccoli autobus per far arrivare i passeggeri a Pistoia.
Solo così, a detta di chi la linea la vive tutti i giorni, si potrebbe sopperire al grave disagio che è stato causato dalla frana che dallo scorso 5 gennaio ha paralizzato del tutto il traffico ferroviario lungo la linea Porrettana con i treni fermi e sostituiti, 24 ore su 24, da una coppia di autobus che si alternano lungo la SR64 oltre a quelli che passano da Pracchia e finiscono sulla SR66 scendendo da Le Piastre.
La proposta è stata inviata proprio ieri al presidente della Regione, Enrico Rossi, all’assessore ai trasporti Vincenzo Ceccarelli e per conoscenza alla presidente della Provincia Federica Fratoni ed al sindaco Samuele Bertinelli. «Riteniamo possibile realizzare – scrive il comitato nella lettera inviata alle istituzioni locali e regionali – un servizio provvisorio impiegando il treno nella tratta non interessata dall’evento franoso (Porretta Terme-Corbezzi) e uno o due autobus piccoli per il tratto Corbezzi-Pistoia a seconda delle necessità di posti.
Tale servizio porterebbe con se dei vantaggi come il risparmio di un autobus (quello da Porretta a Pistoia, via Collina). In più, consentirebbe un trasbordo unico dei passeggeri a Corbezzi, per il solo tratto Corbezzi-Pistoia (solo una decina di chilometri), aumentando il confort all'utenza e diminuendone i tempi di percorrenza di circa 20 minuti.
Ripristinerebbe il servizio di trasporto nella fermata di Castagno, non servito dall'attuale servizio sostitutivo di bus ed infine permetterebbe più puntualità al servizio in un periodo, come quello invernale, in cui ghiaccio e neve potrebbero ostacolare il trasporto su gomma. Tutto questo viene proposto in vista del riassetto del servizio provvisorio previsto per fine mese».
Sicuramente si tratta di una soluzione da vagliare attentamente perché la stazione di Corbezzi può fungere da temporaneo capolinea visti i due binari presenti, mentre ci sono da trovare autobus particolarmente piccoli che possano salire e scendere nei 500 metri che ci sono da La Cugna alla stessa Corbezzi in una strada angusta e tortuosa.
Saverio Melegari
©RIPRODUZIONE RISERVATA
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
