La manifestazione
E alla fine Giddens paga il debito
Il giocatore di basket salda il conto dei vestiti acquistati nel 2012
PISTOIA. Quando si giocava la finale per la promozione in serie A fra Giorgio Tesi Group e Centrale del Latte Brescia, l’argomento principe erano i guai giudiziari di Justin Ray Giddens, punta di diamante della squadra bresciana. Proprio in quei giorni, infatti, venne fuori la notizia che l’americano doveva pagare 4.750 euro a Marco Frosini, noto sarto pistoiese conosciuto in tutto il mondo per rivestire da capo a piedi i più importanti, e non, giocatori di basket, come per esempio Kobe Bryant. Giddens acquistò dei vestiti a Pistoia nel dicembre 2012 senza però pagare e, dopo diversi tentativi di chiudere bonariamente la vicenda, Frosini intraprese le vie legali arrivando ad inviare, tramite il proprio avvocato, un esposto alla Procura per insolvenza fraudolenta proprio nei giorni della finalissima.
La promozione della Tesi Group in serie A, ovviamente, spazzò via tutte le polemiche ma la vicenda non si è chiusa lì ed è andata avanti nei mesi successivi visto che Frosini aveva tutte le intenzioni di avere i suoi soldi. Non è stato un percorso semplice, visto che ad un certo punto i legali di Giddens si erano persino rifiutati di far restituire al proprio assistito i soldi a Frosini che, come giusta contromossa, aveva chiesto il pignoramento dello stipendio del mese di settembre del giocatore di Brescia. Alla fine, poi, l’accordo è saltato fuori e con due distinte rate la vicenda si è definitivamente conclusa lo scorso 30 dicembre, con il pagamento dei 4.750 euro più gli interessi e le spese legali da parte di JR Giddens. Che, a questo punto, dovrà esclusivamente fare i conti con la propria coscienza. (s.m.)
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