Sicurezza
Minaccia di uccidere il compagno di stanza
Lo cerca brandendo un coltello, poi gli scarica addosso un estintore: 33enne arrestato dalla polizia
PISTOIA. Sembrava finita lì. Dopo che si erano scambiati qualche insulto e un paio di schiaffi durante la cena, tra i due compagni di stanza del centro di recupero era stata riportata la calma. Che però è durata poco. Brandendo un piccolo coltello da formaggio, uno dei due ha cominciato a girare per il corridoio della palazzina accoglie alcuni ospiti della “Comunità incontro”, continuando a ripetere «lo ammazzo, lo ammazzo». Per poi sfondare la porta della camera in cui l’oggetto della sua ira si era chiuso a chiave e scaricargli addosso il contenuto di un estintore.
Erano da poco passate le otto e mezzo di domenica sera quando sul posto, in Corso Amendola, a Pistoia, sono accorsi i poliziotti della Squadra volante della questura. Daniele De Angelis, 33 anni, ufficialmente residente a Milano ma da anni a Pistoia, è stato arrestato per lesioni aggravate dai futili motivi. L’uomo, che si trovava lì agli arresti domiciliari, con l’accusa di rapina aggravata e lesioni, è stato dapprima accompagnato all’ospedale (in forte stato di agitazione, era in preda a una crisi respiratoria) e poi in carcere. All’ospedale è stato trasportato per le cure del caso anche il compagno di stanza da lui aggredito – un pistoiese di 46 anni – che lamentava una forte irritazione agli occhi a causa della polvere dell’estintore che gli era stata spruzzata anche in faccia.
Ieri mattina, il gip del tribunale ha convalidato l’arresto del De Angelis, applicandogli la misura cautelare degli arresti domiciliari, sempre presso la “Comunità incontro” ma, naturalmente, in un’altra struttura.
La palazzina di Corso Amendola accoglie alcune persone con problemi seguite dalla cooperativa sociale per un graduale reinserimento sociale, lavorativo ed abitativo. Domenica sera, in preda all’ira, con il coltello in mano, De Angelis ha cominciato a girare per la casa tirando pugni su tutte le porte che trovava chiuse, dietro le quali gli altri ospiti, impauriti, si erano rifugiati. Una volta arrivato davanti a quella dietro la quale si era barricato il compagno di stanza, ha afferrato l’estintore appeso al muro e lo ha usato per sfondarla, per poi scaricarne il contenuto sull’uomo. Quando i poliziotti, già chiamati dagli operatori della struttura, sono arrivati, i due erano impegnati in una violenta colluttazione. (m.d.)
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