Costerà un milione il nuovo servizio bus
Il Comune vara la riorganizzazione della rete in vista della gara regionale. Il biglietto resta a 1,2 euro
PISTOIA. Presto ci sarà un’unica azienda di autobus per tutta la regione, da Massa a Grosseto, passando per Firenze e Pistoia. Sarà questo il risultato della gara unica che la Regione si appresta a bandire e a cui tutti gli attuali gestori (per Pistoia il Copit), riuniti in cordata, si apprestano a partecipare.
Ma quali servizi svolgerà il nuovo gestore? Le corse attuali rimarranno o no? Questo dipende dai Comuni: sono loro che devono dire alla Regione quali sono le linee ritenute indispensabili. Il Comune di Pistoia ha preso l’altro ieri questo provvedimento, approvando la stesura finale della riorganizzazione della rete di trasporto pubblico locale (Tpl) di Pistoia.
Come ha spiegato l'assessore Mario Tuci presentando il provvedimento, il processo che porterà alla unificazione del trasporto pubblico prende le mosse da una legge regionale del 2010 la quale stabilisce che l'ambito ottimale per lo svolgimento del servizio di Tpl è appunto quello che coincide con i confini regionali. Da questa legge scaturisce un accordo fra la Regione e gli Enti locali, che per il territorio comunale di Pistoia individua in un milione 440.000 km all'anno il fabbisogno e in 3,9 milioni di euro la spesa complessiva, di cui un milione 30.000 euro a carico del Comune. Nel frattempo si rende necessario per il Comune ampliare la rete del servizio del Tpl, e a questo proposito l'assessore Tuci ha fatto riferimento anche alla linea dedicata all'ospedale. Per questo l'amministrazione, in sede di conferenza dei servizi ha chiesto un incremento di chilometri annui, che passano così a 1.760.000, a fronte di una spesa annuale che diventa di un milione 119.000 euro.
«Dobbiamo tenere conto che tale ipotesi di rete – ha detto in coda al suo intervento Tuci – rappresenta la rete attualmente svolta e che potrà essere oggetto di modifica in accordo con il nuovo gestore unico a gara ultimata, anche in previsione delle possibili modifiche che gli studi e la redazione del Pum potranno suggerire».
La discussione dell'aula relativa al provvedimento ha toccato diversi punti: da più parti ci si è domandati se dopo la gara regionale ci sarà un vero margine di manovra sulla organizzazione del trasporto pubblico locale per i singoli Comuni. Il consigliere Alessio Bartolomei (Pf) a questo proposito ha parlato di «denari prenotati e intangibili» e ha fatto riferimento al fatto che i 90mila chilometri annui chiesti in più per Pistoia contengono al loro interno circa 42mila chilometri annui per il servizio di Park&Bus, che dunque sono già destinati e utilizzati. Anche il consigliere Alessandro Capecchi (Pdl) ha parlato del servizio di Park&Bus e si è detto scettico sul fatto che il Pum possa modificare il quadro del Tpl, «in quanto – ha detto – il quadro economico è quello che analizziamo oggi e che è tarato su questi servizi». Il M5S, prima con Luca Giorgi e poi con Giacomo Del Bino, ha sottolineato la necessità di migliorare ulteriormente la linea H, andando a prevedere una frequenza di passaggi maggiore. Il consigliere Nicola Gonfiantini (Pd), pur non tralasciando di sottolineare la «lentezza elefantiaca» di questo provvedimento che vede gli albori nel 2010, tuttavia ha rimarcato il fatto positivo che, recependo la raccomandazione fatta già nel 2011 dal consiglio comunale in base alla quale si chiedeva attenzione alle fasce deboli e gradualità delle tariffe, il Comune di Pistoia lascia ferma a 1,20 euro la tariffa urbana in attesa dell'espletamento della gara, quando la tariffa passerà a 1,50 per tutto il territorio regionale.
Esaurita la discussione il provvedimento è stato messo ai voti: hanno votato a favore 16 consiglieri della maggioranza (si è astenuta la consigliera Rosalia Billero di FdS). Contrari gli 8 consiglieri presenti di Sel, Pdl e del M5S.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
