Italia
Mattia, il Comune ottiene un rinvio
Posticipata al 17 marzo l’udienza civile per l’acquisizione della perizia che attribuisce la morte allo scuotimento al nido
PISTOIA. Rinvio di due mesi per l’acquisizione della perizia del neurochirurgo Cama e del radiologo forense Rossi, del Gaslini di Genova, nel procedimento civile che vede Caterina e Riccardo Pierinelli, genitori del piccolo Mattia, impegnati nella causa civile contro il Comune.
L’avvocato del Comune, Claudio Bechi, ha chiesto al giudice del tribunale civile, Sergio Garofalo, che vengano allegate alla perizia anche le osservazioni del consulente del Comune. Osservazioni già discusse, spiegano i Pierinelli, in un incontro avvenuto tra il consulente dell’ente locale, quello dei Pierinelli e quelli d’ufficio il 5 dicembre «e non più menzionate in seguito. Di fatto - afferma Caterina Pierinelli - sembra non sia stata data rilevanza a queste osservazioni. I consulenti d’ufficio hanno detto che non avrebbero modificato il loro orientamento, perché non era da mettere in dubbio l’accertamento compiuto».
Fatto sta che l’avvocato Bechi ha chiesto al giudice un rinvio, concesso da Garofalo al 17 marzo. Il giudice ha invitato il collegio peritale all’acquisizione delle osservazioni del consulente comunale, integrando l’elaborato con le proprie valutazioni sulle deduzioni dei consulenti dell’ente. «La decisione del giudice – afferma l’avvocato D’Angelo, legale della famiglia – è corretta e rigorosa. Nessuno potrà asserire che non abbia seguito la procedura nel modo più completo possibile». Ma per chi cerca giustizia, come i Pierinelli, si trattata di «un rinvio evitabile. Non voglio usare parole forti, ma purtroppo non fa che aumentare lo sdegno della famiglia. Ci aspettavamo una presa di coscienza ulteriore da parte del Comune, il giudizio tecnico espresso dai periti è inequivocabile».
Il 7 dicembre 2009 Mattia Pierinelli, 9 mesi appena, è morto dopo cinque giorni di coma all’ospedale Meyer di Firenze, dopo essere entrato in coma mentre era all’asilo Lago Mago del Villaggio Scornio. Mattia era morto per sindrome da scuotimento, hanno confermato diverse perizie. Ma secondo i due luminari del Pediatrico di Genova, il bimbo era stato «scosso» poco prima che fosse colpito dal malore che poi gli risulterà fatale.
Aperta l’indagine, il pubblico ministero di Pistoia Claudio Curreli ne chiese l’archiviazione, non essendo riuscito a individuare chi avesse «scosso» il piccolo. I genitori di Mattia fecero opposizione, e la Corte di Cassazione ha dato loro ragione. L’inchiesta è tornata a Curreli, che per la seconda volta - non trovando un responsabile - ha chiesto a settembre l’archiviazione al gip. Richiesta rigettata dal giudice per le indagini preliminari Patrizia Martucci, che ha dato al pm 4 mesi di tempo per chiedere a un perito di approfondire cosa sia successo nelle ore precedenti il malore. La perizia d’ufficio di Arturo Cama e Andrea Rossi, nel parallelo procedimento civile avviato dalla famiglia Pierinelli contro il Comune, afferma che Mattia è morto per sindrome da scuotimento. «Nella perizia - spiega l’avvocato D’Angelo - Cama e Rossi sostengono che sia pressoché certo datare l’evento (lo scuotimento) a ridosso delle 13,47, orario in cui è stata effettuata la prima tac al Meyer». Mattia sarebbe quindi stato scosso in un orario successivo alle 8,30, e in quell’orario era già all’asilo Lago Mago. La madre, Caterina, era stata avvisata del malore alle 12,26 del 2 dicembre 2009, giorno in cui si “consumava” anche la terribile vicenda dei maltrattamenti al Cip Ciop.
Al termine dell’udienza Caterina Pierinelli ha gli occhi lucidi, ma parla con voce ferma: «Nel dubbio speravamo che il Comune non decidesse di chiedere un rinvio. Due mesi non sono nulla per loro, per noi sì».
«Confidiamo - aggiunge il marito Riccardo - che questo rinvio sia nell’interesse della giustizia, in modo da togliere ogni possibile dubbio». Si tratta, ripete, solo «di un passaggio procedurale. Non stravolge la sostanza di quanto i periti hanno fatto emergere. Noi - conclude - non ci fermeremo».
Tiziana Gori
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