La manifestazione
L’Asl respinge le accuse «Il San Jacopo è a norma»
Abati bolla come «insinuazioni» le denunce dei 5 Stelle sull’apertura frettolosa dell’ospedale. Sicurezza e salubrità dell’aria certificate dalla Hospital Consulting
PISTOIA. L’ospedale San Jacopo non è stato aperto in fretta e anche il più piccolo problema di quelli citati nella denuncia presentata dal Movimento 5 Stelle e pubblicata ieri sui giornali locali, è stato risolto prima dell’apertura. Lo sostiene la direzione aziendale dell’Asl 3 in risposta al documento del partito di Grillo. Tutto ok, insomma, dalla salubrità dell'aria nelle sale operatorie alla purezza dell'acqua, dalla sicurezza in tutti gli ambienti alle garanzie igienico sanitarie. Analoghe rassicurazioni sono state fornite ieri anche dalle direzioni dell’Asl di Prato e Lucca, ospedali gemelli al San Jacopo nel mirino dei Cinquestelle. «Dalle notizie riportate dalla stampa - ha dichiarato il direttore Generale Roberto Abati - risultano delle affermazioni non rispondenti al vero e ancor peggio si insinua il sospetto che l'ospedale sarebbe stato attivato, e addirittura starebbe tuttora funzionando, in presenza di gravi situazioni di non conformità. Vogliamo smentirlo nella maniera più categorica con documenti alla mano, sia per il fatto gravissimo in sé, sia per l'ingiustificato allarmismo che ancora una volta si ingenera negli utenti e negli operatori su questa struttura sanitaria all'avanguardia».
Il direttore generale ha di nuovo ricordato, che l'ospedale, prima di essere aperto, è stato sottoposto a tutte le verifiche e a tutti i monitoraggi previsti dalle normative vigenti. «Nella fase di costruzione e di approntamento -ha spiegato Abati- la struttura è stata più volte controllata avvalendosi anche di enti terzi dei quali abbiamo acquisito le certificazioni di conformità: da quella ambientale, sanitaria, igienica fino a quello acustica. Nel caso specifico della salubrità dell'aria ci siamo avvalsi di un qualificato ente esterno, la Hospital Consulting, che già svolgeva analogo compito nell'ospedale del Ceppo e che in fase di apertura dell'ospedale ha contribuito a dare ulteriori indicazioni e ad effettuare decine di rilevazioni che hanno consentito di trasferire i pazienti in locali nei quali era stato tecnicamente accertato l'assenza di qualsiasi problema». Di queste attività di massima verifica, l’Asl 3 ha reso partecipi le altre tre aziende di Prato, Lucca e Massa informando i colleghi delle criticità man mano riscontrate e delle soluzioni previste e realizzate. «La trasparenza su ogni intervento è stata sempre garantita - sottilinea Abati - operatori, costruttori e collaudatori hanno fatto tutti il loro dovere affinché l'ospedale fosse aperto in tutta sicurezza». Questione diversa, ha poi ancora una volta chiarito il direttore sanitario dell'ospedale dottor Roberto Biagini, sono stati gli interventi fatti per migliorare la struttura delle malattie infettive, da un lato chiedendo al concessionario di garantire la massima flessibilità di utilizzo di tutte le stanze di degenza, dall'altro cogliendo l'occasione di tali interventi di adeguamento (realizzati a carico del concessionario) per migliorare ulteriormente la struttura, «recependo linee guida della Conferenza Stato-Regioni in materia di ricambi d'aria che rendono il reparto all'avanguardia in Italia anche rispetto a direttive ancora non cogenti». Il reparto, che sta già operando con 6 posti letto già adeguati, passerà a un totale di 10 posti letto dalla prossima settimana. Quanto alle sale operatorie e all'anestesia, Biagini, oltre a smentire integralmente le illazioni avanzate, ha informato che, per la qualità dell'aria accertata, i locali avrebbero addirittura i requisiti per lo svolgimento di attività ad altissima specializzazione quali i trapianti d'organo.
Francesco Albonetti
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