Sicurezza
Bertinelli: bilanci inadeguati dalla Società della salute
PISTOIA. La Società della salute a Pistoia è un progetto mai realmente decollato: costituita nel 2010, ha avuto un direttore solo nel maggio 2011, quando già si cominciava a parlare della necessità...
PISTOIA. La Società della salute a Pistoia è un progetto mai realmente decollato: costituita nel 2010, ha avuto un direttore solo nel maggio 2011, quando già si cominciava a parlare della necessità di un superamento di questi strumenti. L’idea di partenza era quella di coinvolgere le istituzioni e la società civile nella gestione della sanità. Oggi l’abolizione delle Società della salute deve ancora avvenire (dalla Regione si aspetta il via al nuovo Piano sanitario regionale). In compenso a Pistoia l’ente non è mai andato oltre alla distribuzione di fondi regionali, come quello per la non autosufficienza o quello per la vita indipendente. Ciò nonostante, i suoi bilanci sono stati considerati inadeguati e l’amministrazione comunale ha dovuto mettere al lavoro un gruppo di tecnici interni per venirne a capo. «Una storia poco ordinata» l’ha definita il sindaco Samuele Bertinelli.
Bertinelli rispondeva ad una interpellanza di Tomasi (Pdl), che era partito dal pagamento di quasi 54.000 euro fatto dal Comune alla Società della salute stessa per la quota pistoiese dello stipendio (compresa retribuzione di risultato) al direttore Luigi Rossi per il periodo maggio 2011-aprile 2013 (dimissioni di quest’ultimo). Tomasi, presentando l’interpellanza, ha giudicato eccessiva la retribuzione, per una struttura «mai partita». Bertinelli, rispondendo, ha spiegato di aver chiesto a Rossi la preparazione dei bilanci 2011, 2012 e 2013 prima che si dimettesse. Ma che il documento prodotto dal direttore non era stato giudicato adeguato dalla giunta esecutiva (cioè i rappresentanti dei Comuni) della Società della salute. Di qui la decisione di Palazzo di Giano di rivedere tutti i conti, fatica ormai quasi conclusa. Quanto al compenso per Rossi, Bertinelli ha ricordato che a fissarlo era il contratto firmato nel 2011 dallo stesso Rossi e dal sindaco di allora, Renzo Berti, pari a 100.399 euro lordi più retribuzione di risultato. Quest’ultima, tra l’altro, per il 2011 era stata calcolata sui 12 mesi e non sui soli 7 di lavoro effettivo: il sindaco si accorse del problema e fece modificare gli atti. (f.cl.)
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