Il Tirreno

Pistoia

Segnalazione in Procura per l’argine a rischio

di Beatrice Faragli
Segnalazione in Procura per l’argine a rischio

Quasi duecento residenti di Casone dei Giacomelli hanno scritto agli enti locali e alla magistratura: «Siamo preoccupati, qui l’acqua esce dal muro»

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PISTOIA. Arriva la segnalazione in Procura sulle infiltrazioni d’acqua dall’argine dell’Ombrone a Casone dei Giacomelli, Bottegone. «La comunità si dichiara molto preoccupata del continuo verificarsi della fuoriuscita di acqua» e timorosa che possano accadere dei disastri, si legge nel documento appena inviato dai residenti della zona alla Regione Toscana, alla Provincia di Pistoia, ai Comuni di Pistoia e Agliana e al Consorzio Ombrone, oltre che alla Procura della Repubblica.

La segnalazione è firmata da 186 residenti. La richiesta di questi cittadini è quella già avanzata in varie occasioni: «Al fine di evitare conseguenze ben più gravi chiediamo a Codesta Procura di attivarsi affinché – scrivono da Casone dei Giacomelli – gli organi competenti (Regione, Provincia, Comuni, Consorzio) effettuino tutti i controlli e procedano a tutti gli interventi che si renderanno necessari per mettere in sicurezza il fiume Ombrone».

Il problema era stato segnalato anche il 20 dicembre scorso con una raccomandata inviata alle istituzioni e, prima ancora, con la riunione pubblica dell’11 giugno 2013 all’interno della chiesa del paese. Ogni volta che il livello del torrente si alza, dal muro arginale esterno, a pochi metri dalle case, ci sono delle abbondanti infiltrazioni di acqua.

È successo per l’ennesima volta solo poche settimane fa, durante l’emergenza notturna del 5 gennaio scorso. I cittadini - che chiedono soltanto collaborazione agli enti e che hanno bandito fin dall’inizio le sterili polemiche - assistono impotenti al ripetersi delle piene con la paura che da un momento all’altro l’argine possa cedere.

Sarebbe una tragedia annunciata. Finora però di interventi (eccetto il lavoro effettuato la scorsa estate in manutenzione ordinaria che «non ha assolutamente risolto i problemi, anzi in più punti sono peggiorati») nemmeno l’ombra. È arrivato invece il tristemente noto rimpallo di responsabilità. Il direttore del Consorzio Lorenzo Cecchi De’ Rossi, dalle pagine del Tirreno e a seguito dell’ultima emergenza, ha spiegato che «Casone dei Giacomelli è una priorità dalle piene del Natale 2009 ma le istituzioni non l’hanno mai finanziata.

Se i cittadini hanno paura che possa succedere qualcosa - commentava il direttore una decina di giorni fa - devono sapere che la competenza del pronto intervento e del controllo è dell’autorità idrica, cioè della Provincia e della Regione».

Da cercare altrove, voleva dire De’ Rossi, l’eventuale responsabilità di disastri annunciati. All’indomani dell’intervento del direttore del Consorzio però, è arrivata la risposta dell’assessore regionale Anna Rita Bramerini.

Una replica secca e irritata. Bramerini, a sua volta, ha bacchettato il Consorzio Ombrone precisando che la segnalazione d’intervento su Casone dei Giacomelli è cosa ben nota negli uffici fiorentini della Regione Toscana, ma non è stato possibile finanziare i lavori perché «né la Provincia né il Consorzio hanno ancora presentato un progetto».

Manca un progetto quindi. «La Regione Toscana – ha spiegato Bramerini– sarà ben lieta di poter inserire nella prossima programmazione un intervento del genere a patto che venga presentato un progetto cantierabile, che – ha concluso l’assessore - ci auspichiamo arrivi a breve».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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