Italia
Nel futuro di Lotti ancora l’Opg
Ma gli ospedali psichiatrici sono destinati allo smantellamento
PISTOIA. Il futuro di Gianluca Lotti? In caso di imputabilità, una dura condanna, da scontare, probabilmente in un ospedale psichiatrico giudiziario, qualora il giudice ritenesse la sua pericolosità sociale talmente elevata da rendere impossibile la sua permanenza in un carcere. Ma su tale ipotesi pende un’incognita: il destino degli Opg, compreso quello di Montelupo, dove Lotti ha già trascorso otto dei 16 anni di pena inflittigli per l’omicidio della fidanzata, commesso nel 1998.
Il cosiddetto decreto “svuotacarceri” ha infatti previsto il loro smantellamento. Che sarebbe dovuto avvenire entro il 31 marzo 2013. Scadenza poi slittata al primo aprile di quest’anno e destinata già a un ulteriore rinvio. La legge prevede infatti che i pazienti internati negli Ospedali psichiatrici giudiziari vengano distinti in due gruppi: quelli con una pericolosità sociale tale da giustificare la detenzione, e quelli che possono già essere parzialmente reinseriti nella società. Questi ultimi, il 40% del totale (circa 1.200), verranno presi in carico dai Dipartimenti di salute mentale e trasferiti in comunità terapeutiche o in strutture psichiatriche residenziali, che in molti casi già esistono (come quella di Massa e Cozzile).
Per quelli ancora socialmente pericolosi, la questione è più complessa. In teoria dovrebbero andare in strutture modellate sull’esempio di Castiglione delle Stiviere o, più in piccolo, della struttura detentiva Le Querce, a Firenze, dove Gialuigi Lotti è rimasto per un anno. Cioè in istituti con una gestione esclusivamente sanitaria e con la sicurezza garantita da un perimetro di vigilanza esterna. Il problema è che tali strutture sono ancora troppo poche. Il compito di costruirle è affidato alle Regioni. Ma serve ancora tempo per avviare i piani di dismissione e realizzare i 990 posti letto nelle 43 Rems (Residenze per l’esecuzione della misura di sicurezza sanitaria) necessarie. (m.d.)
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
