Il dolore
Il giudice: «Qualcosa non ha funzionato»
PISTOIA. «Quanto successo è una sconfitta, ma già dal 2010 Lotti usufruiva di alcune licenze orarie, sempre accompagnato dai volontari che operano a Montelupo. Inoltre, come dimostrano anche le...
PISTOIA. «Quanto successo è una sconfitta, ma già dal 2010 Lotti usufruiva di alcune licenze orarie, sempre accompagnato dai volontari che operano a Montelupo. Inoltre, come dimostrano anche le relazioni degli psichiatri dell’Asl, l’uomo dimostrava piena adesione al trattamento. Evidentemente qualcosa non ha funzionato e dovremo rifletterci».
A parlare è il presidente del tribunale di sorveglianza di Firenze, Antonietta Fiorillo, che proprio per accertare se sul caso Lotti vi siano stati errori di valutazione ha convocato una riunione per lunedì prossimo.
Il magistrato spiega come prima di arrivare alla casa famiglia di Massa e Cozzile Gianluca Lotti, dopo gli anni passati all'Opg di Montelupo, avesse terminato di “scontare” anche anche la misura di sicurezza nella struttura a custodia attenuata La Querce, ad Ugnano (Firenze). «Al termine – spiega il presidente Fiorillo – il magistrato ha valutato le relazioni e ha deciso di stabilire altri 3 anni di libertà vigilata in una struttura diversa, più aperta».
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