Finanza
Il Comune stoppa il parcheggio interrato
La giunta Bertinelli non adotta il piano della società napoletana: prima dovrà essere varato il nuovo piano del traffico
PISTOIA. La giunta Bertinelli ha deciso: porte chiuse, almeno per ora, al piano di recupero per la realizzazione del parcheggio interrato a San Bartolomeo. Per tornare a pronunciarsi sul progetto della Napoletana Parcheggi, della parrocchia di S. Bartolomeo e dall’asilo Regina Margherita, che prevede la realizzazione di una struttura da 320 posti auto, bisognerà attendere il nuovo piano della sosta, che indicherà a quali parcheggi dare la precedenza all’interno della città storica.
La decisione è stata formalizzata nella riunione di giunta di ieri. Inutile, quindi, il lungo documento inviato a ridosso della riunione dalla Napoletana Parcheggi (vedi articolo a fianco) in cui si difende la compatibilità del progetto rispetto agli strumenti urbanistici e si sottolinea che il danno che il “no” del Comune producepuò essere valutato in 8 milioni.
La decisione della giunta era attesa. Il progetto del parcheggio interrato fu presentato per la prima volta al Comune nel giugno 2011 e nel gennaio 2012 la giunta Berti lo trasmise al consiglio comunale con una valutazione positiva. In commissione il progetto però fu stoppato per tutta una serie di approfondimenti. Nel frattempo cambiava la giunta a Palazzo di Giano e il sindaco Bertinelli non ha mai nascosto le sue perplessità sul progetto. Stanca di aspettare, la Napoletana Parcheggi si era appellata al Tar nel dicembre 2012, chiedendo che il Comune fosse obbligato ad alzare disco verde al progetto. Il Tar riconobbe l’obbligo del Comune a decidere, senza vincolarlo in un senso o in un altro. E la decisione è arrivata ieri, con un “no” che non mancherà di sollevare polemiche, vista l’entità dell’investimento e la carenza di parcheggi sempre lamentata dai commercianti del centro.
In una lunga nota, ieri, Palazzo di Giano ha spiegato il perché della scelta. Si parte dal fatto che un chiaro obiettivo di mandato del sindaco Bertinelli è quello di ridisegnare la mobilità in città, dando spazio prioritariamente ai pedoni, alle bici e al trasporto pubblico, spostando invece verso l’esterno il più possibile le auto. L’obiettivo è «la riduzione dei traffici di attraversamento che scelgono i corsi cittadini come assi di scorrimento. Per massimizzare l'uso della tangenziale e ridurre i traffici su via Pacini, corso Gramsci e via S. Andrea, occorre definire una strategia in due tempi attestando ai bordi dei corsi e dei viali il traffico di penetrazione». Questa è la filosofia che il nuovo piano urbano della mobilità (Pum) dovrà concretizzare e in base alla quale dovranno essere fatte anche le scelte sui parcheggi da realizzare.
«La giunta – si legge ancora – ha pertanto ritenuto necessario subordinare ogni decisione definitiva rispetto alla realizzazione di nuovi parcheggi, ai contenuti e alle prescrizioni che saranno offerti dall'aggiornamento del Pum, il cui bando è stato approvato lo scorso 23 dicembre con determinazione dirigenziale».
«Il Comune di Pistoia – precisa il sindaco – aveva il dovere di concludere il procedimento e lo ha fatto con la deliberazione di giunta approvata questa mattina, con la quale il piano di recupero non è stato adottato in attesa di acquisire strumenti conoscitivi e pianificatori fondamentali per l'ente, come l'aggiornamento del piano urbano della mobilità. Non si tratta di un rinvio sine die: il bando approvato per l'affidamento dell'incarico offre infatti tempi ragionevolmente contenuti per l'acquisizione agli atti del Comune del nuovo piano della sosta, che costituirà il primo stralcio della revisione del Pum».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
