Sicurezza
Cinquanta piante nel giardino dell’asilo
CASALGUIDI. Al rientro dalle vacanze natalizie alla scuola dell'infanzia "Dire, fare …giocare" a Casalguidi c'è stata una bella sorpresa. Ad attendere i bimbi e le insegnanti c'erano tanti alberi nel...
CASALGUIDI. Al rientro dalle vacanze natalizie alla scuola dell'infanzia "Dire, fare …giocare" a Casalguidi c'è stata una bella sorpresa. Ad attendere i bimbi e le insegnanti c'erano tanti alberi nel giardino grazie alla società agricola Panconi Osvaldo e figli che in tutto ha messo a dimora una cinquantina di piante tra magnolie, tigli, palme e olea fragrans.
Già dall'anno scorso la famiglia Panconi, insieme anche ad altri genitori, si era offerta di fornire le piante ma la burocrazia e i mille cavilli hanno arrestato il percorso. Dopo l'estate il Comune ha ripreso i contatti con i Panconi che hanno così indicato la quantità e qualità delle piante. Durante la pausa natalizia è stato fatto il lavoro, preparato il terreno e messo a dimora le piante tutto gentilmente offerto dalla società Panconi. «Quando l'asilo da Montaletto si è trasferito nel nuovo complesso a tutti è dispiaciuto perdere il giardino», ha detto Manila Panconi che a scuola ha tre figli, uno alla materna e due alle elementari. «Non era ammissibile continuare come la scorsa estate a vedere i bimbi sotto una tenda per pararsi dal sole».
Da qui il coinvolgimento dell'azienda di famiglia per donare le piante. La parte più coinvolta è il giardino della scuola dell'infanzia ma alcuni alberi sono stati messi a dimora anche alla Ilaria Alpi. Gli alberi sono indispensabili per vivere lo spazio all'aperto nel suo splendore. «In una scuola il fuori deve essere curato e pensato come gli spazi interni», ha ribadito Manila. La scelta delle piante è stata fatta in base alle cure e alla manutenzione. Gli alberi messi a dimora non sono particolarmente impegnativi.
Alla famiglia va il ringraziamento delle insegnanti e di tutti i bambini ma anche della preside Maffei e del sindaco Mungai. «Mi ha molto colpito il grande impegno e l'emozione del nonno che si è prodigato affinchè questo progetto diventasse realtà», ha detto la preside. Quello della famiglia Panconi è un gesto di grande generosità anche perché viene da un'azienda di medie dimensioni a conduzione familiare che sottolinea come ancora oggi ci sia chi pensa al bene di tutti con semplicità senza cercare le luci della ribalta.
Caterina Benini
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