Toscana
Quei 25 barboni ospiti della famiglia Tesi
Fabrizio, Romeo e Tiziano hanno pranzato in azienda con i senzatetto che dormono in stazione
PISTOIA. Il Natale quest’anno in casa Tesi è stato un Natale diverso. 55 persone tra la famiglia Tesi, i membri dell’associazione “Raggio di speranza in stazione”, buona parte dei giocatori di basket, americani soprattutto, ed infine 25 senza tetto di Pistoia, hanno pranzato tutti insieme, allo stesso tavolo, sotto lo stesso tetto in un giorno di festa così unico.
L’iniziativa è partita proprio da Fabrizio Tesi che, con i fratelli Romeo e Tiziano e parte della loro famiglia, ha voluto far passare un Natale migliore ai clochard della nostra città. L’azienda Tesi ha infatti anche una fondazione Onlus Giorgio Tesi, finanziata dalla stessa azienda e da altre che collaborano per la realizzazione di opere benefiche sul territorio pistoiese, tra le quali il sostegno ad anziani, bambini ed ha appunto avviato un sostegno con l’associazione Raggio di speranza in stazione per i senza tetto che sono a Pistoia. Una idea del tutto nuova, coinvolgente, che ha interessato l’intera famiglia Tesi che, con grande piacere e profonda commozione, ha ospitato per il pranzo di Natale 25 clochard nella cucina interna all’azienda di famiglia.
Attraverso il web la Onlus “Raggio di Speranza in stazione” riporta le sensazioni commoventi ed i ringraziamenti particolarmente profondi a Fabrizio Tesi ed alla sua famiglia, espressi dai senza tetto che hanno preso parte al pranzo di Natale.
«Vorremmo esprimere la nostra più sentita gratitudine per l’invito a trascorrere il pranzo di Natale nella sua casa. Per noi è stato un gesto molto importante perché il Natale è la festa della famiglia e ci ha fatto sentire come a casa. Sei stato per noi un vero amico». «Grazie per avere ancora una volta aperto il cuore all’amore e alla carità per i poveri e per le persone sole, perché nei giorni di festa non ci sentissimo soli e più tristi».
A Natale tutto è davvero possibile. È bello pensare che persone con esperienze, vite, sensazioni diverse tra loro abbiano trascorso insieme un giorno di festa così importante, come se si trattasse veramente di una grande unica famiglia.
Ed è bello leggere sulla pagina web dell’associazione “Raggio di speranza in stazione” come i senza tetto della nostra città siano pieni di commozione e di gratitudine per un gesto così semplice e profondo.
«Ci siamo sentiti come a casa, come se fossimo parte della sua famiglia» afferma uno dei clochard riferendosi alla famiglia Tesi. Per un giorno ci ha fatto sentire importanti, non come dei barboni ignorati ai lati della strada. Ci ha fatto riscoprire il buono che c’è in ognuno di noi e che non è mai troppo tardi per ricominciare».
Ed ancora si legge sul web «Grazie per averci fatto trascorrere le festività circondati da caloroso affetto e felicità. È stato proprio un bellissimo regalo che ha lasciato un segno in quel piccolo posto chiamato cuore».
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