Il Tirreno

Pistoia

Osservatorio, appello ai Comuni che non lo finanziano

Osservatorio, appello ai Comuni che non lo finanziano

GAVINANA. Parlando di Osservatorio astronomico, torna alla mente il problema, già esposto da Il Tirreno alcuni mesi fa, della mancanza, a partire dal 2013, della quota di risorse per il funzionamento...

2 MINUTI DI LETTURA





GAVINANA. Parlando di Osservatorio astronomico, torna alla mente il problema, già esposto da Il Tirreno alcuni mesi fa, della mancanza, a partire dal 2013, della quota di risorse per il funzionamento della struttura erogata in passato dalla comunità montana. L’attività di gestione dell’Osservatorio comporta infatti un impegno assiduo e diversi costi per il Gamp che da sempre, per tale attività, si vede riconoscere un rimborso spese annuo di 18mila euro. Fino al 2012 partecipavano alle spese, ognuno con una propria quota, i comuni di San Marcello e di Piteglio, la Provincia di Pistoia e la Comunità Montana. Con lo scioglimento di quest’ultimo ente nel dicembre 2012, è venuta a mancare una delle quote versate col rischio di non riuscire a coprire interamente le spese di gestione (e dunque garantire l’apertura continuata dell’Osservatorio) per tutto l’anno. «Per il 2013 - spiega l’assessore alla cultura del comune di San Marcello, Alice Sobrero - siamo riusciti a risolvere il problema grazie alla Provincia che, essendo subentrata per vari aspetti alla Comunità Montana, ha versato anche la quota di sua spettanza. Ovviamente il problema si ripropone tale e quale per il 2014 e per gli anni a venire, specie se si considera che anche le Province, a livello di organi politici, sono destinate a scomparire». «L’Osservatorio astronomico - riprende Sobrero - è una struttura di primaria importanza per la nostra montagna, per l’attività di ricerca ma anche come attrazione turistica capace di attirare ogni anno decine e decine di gruppi di visitatori, non solo studenti, che rimangono ogni volta stupiti dalla qualità della visita. La soluzione più equa, a mio parere, sarebbe che anche i comuni di Abetone e Cutigliano cominciassero a versare una loro quota. Credo inoltre che l’Unione dei Comuni dovrebbe valutare seriamente le sorti della materia “cultura”, almeno dal punto di vista del patrimonio presente sul territorio, in vista della scomparsa delle Province. L’Osservatorio e l’Ecomuseo sono attrazioni che dobbiamo mantenere a tutti i costi se davvero vogliamo attirare turisti tutto l’anno con motivazioni diverse dal solo sci in inverno e l’aria fresca in estate». All’appello si unisce anche il presidente del Gamp, Luciano Tesi. «Più volte in passato abbiamo chiesto ai comuni di Abetone e Cutigliano di contribuire al funzionamento dell’osservatorio – spiega Tesi – ma abbiamo sempre ricevuto un rifiuto». (e.v.)

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

La manifestazione

Firenze, oltre 2.000 studenti in corteo: «Se ci togliete il futuro noi vi blocchiamo il presente»

di Redazione Firenze