Sicurezza
Al cimitero manca la buca dove seppellire il morto
Pistoia: l’amara sorpresa dei parenti: la ditta dei servizi funebri non ha ricevuto il fax inviato dalla Misericordia
Quando sono arrivati al cimitero di Santallemura per dare sepoltura al loro caro, appena scomparso, familiari e amici del defunto hanno trovato il cancello principale chiuso e la buca per la tumulazione ancora da scavare. Col cuore già gonfio di dolore per la giornata di lutto che stavano vivendo, mai si sarebbero immaginati di dover fare i conti anche con un disservizio che ha dell’incredibile. Svelato presto l’arcano. Per la società dei Comuni di Quarrata, Agliana e Montale che gestisce i cimiteri nella Piana, attraverso Cis Servizi srl, quel funerale non era proprio in programma. Eppure la Misericordia di Pistoia, che ha curato le celebrazioni, ha spedito all’azienda, nei tempi idonei, il fax con data, ora e luogo della sepoltura. Il fax è il mezzo tuttora utilizzato dal servizio funebre in modo primario. Forse, visti i tempi che corrono, sarebbe più pratico un mezzo diverso come quello telematico, più rapido e sicuro.
«Abbiamo la ricevuta di avvenuta trasmissione», informano dall’Arciconfraternita pistoiese. Qualcosa però, è andato storto. Visto che dalla Misericordia hanno accertato, fin da martedì pomeriggio, di essere in possesso della conferma che attesta l’invio del documento, potrebbe esserci stato un malfunzionamento nell’apparecchio fax degli uffici del Cis. Se così fosse, sarebbe ovviamente necessario un controllo per evitare casi simili a quelli di martedì. L’individuazione dell’intoppo però, non è così scontata.
«Abbiamo fatto una ricerca: quel fax – spiega il presidente del Cis, Edoardo Franceschi – non ci è mai arrivato. È stato un problema di comunicazione. Ci siamo attivati - dice costernato di quanto è accaduto - non appena abbiamo saputo del funerale. In mezz’ora eravamo lì». Sembra che il fax sia svanito nel nulla: che si sia trattato di un errore tecnico o meno, a pagarne le conseguenze sono stati i familiari del defunto. I “30 minuti” del Cis, sono diventati circa 80 per i parenti che stavano aspettando la degna sepoltura del loro caro. Familiari e amici sono arrivati davanti al cancello del cimitero verso le 15 e 50.
La Misericordia, come spiegano dagli uffici di Pistoia, è tenuta a portare la salma fino all’entrata del camposanto: da qui in poi sono gli operatori delle aziende di servizi cimiteriali ad occuparsi del trasporto e della tumulazione. Ma martedì pomeriggio, a Santallemura, non c’era nemmeno un operaio del Cis. Il cancello principale inoltre, era chiuso. La Misericordia ha quindi chiamato l’azienda montalese - ignara del funerale - ed ha continuato a farsi carico della situazione fino all’arrivo degli operai. La salma è stata tumulata quando al cimitero stava già diventando buio.
«In dodici anni di attività - spiega il presidente Cis, Franceschi - non è mai successo niente di simile».
Beatrice Faragli
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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