Il dolore
Mai più sott’acqua le case dei quarratini
Dopo anni di attesa partono i lavori della cassa d’espansione della Querciola. Potrebbe essere pronta per l’autunno
QUARRATA. Cominciano i lavori per la realizzazione della cassa d’espansione della Querciola, che in caso di emergenza servirà a raccogliere le acque basse del Quadrelli e dei fossi minori. Si tratta di un’opera da 3 milioni e 900mila euro attesa da oltre un decennio a Quarrata. I cittadini e i Comitati civici hanno lottato per anni affinché si arrivasse all’agognata consegna dei lavori: avvenuta ieri mattina alla presenza dell’amministrazione locale e del Consorzio Ombrone.
L’appalto se l’è aggiudicato la ditta pesciatina Rosi Leopoldo Spa con il notevole ribasso d’asta del 46%. La società avrà 450 giorni di tempo, e non 365 come era stato finora annunciato, per terminare la cassa d’espansione. L’auspicio dei gruppi civici però, è che l’opera sia pronta per il prossimo autunno, così come previsto nell’accordo di programma firmato a marzo tra Regione Toscana, Comune di Quarrata e Consorzio Ombrone.
«Vigileremo affinché la cassa sia ultimata per settembre 2014 – spiega Daniele Manetti, del Comitato antialluvione e di Legambiente – Anche l’azienda – sottolinea – ha tutto l’interesse a finire in tempi brevi».
A dare comunicazione della consegna dei lavori e del loro avvio, con l’imminente demolizione di un edificio, è stata l’amministrazione quarratina. Il sindaco Marco Mazzanti esprime la propria soddisfazione per il «raggiungimento di un risultato tanto aspettato e oggi raggiunto grazie al lavoro portato avanti dal Comune e al forte impulso dato dalla Regione Toscana».
Soddisfazione anche da parte dei Comitati, che però, oltre a gioire per il traguardo raggiunto, ricordano anche i 15 anni di strada tortuosa percorsa per tagliare questo primo striscione e il ruolo fondamentale giocato dai cittadini. «Se siamo arrivati alla consegna dei lavori di stamani (ieri, ndr) – spiega Manetti – è anche per le tante battaglie che abbiamo fatto per più di un decennio. Quante ce ne sono volute … L’opera nascerà grazie alla partecipazione e al contributo dei Comitati e di Legambiente».
La cassa d’espansione per acque basse della Querciola (indicata come “B1”), con i suoi 550mila metri cubi di capienza, rappresenterà una garanzia per Quarrata. Gli addetti ai lavori infatti non hanno dubbi: molte delle strade locali e degli scantinati che si allagano quando il reticolo dei fossi minori va in tilt – e ciò sta accadendo con una frequenza di almeno due volte l’anno – rimarranno asciutte una volta realizzato l’invaso. Oltre ai torrenti Ombrone e Stella infatti, a minacciare frazioni come quelle di Barba, Olmi e Vignole, sono i corsi d’acqua minori che confluiscono nel Quadrelli. Lo stesso vicesindaco Gabriele Romiti ha più volte definito la cassa d’espansione B1 come «una delle opere più importanti per il territorio». Il problema è che pur essendo stata considerata strategica fin dall’inizio, l’invaso ha dovuto fare i conti con i tempi delle amministrazioni pubbliche e con il valzer dei finanziamenti bloccati. La svolta è arrivata 10 mesi fa, quando la Regione ha impegnato il milione che ancora mancava al progetto stanziando in totale oltre 3milioni e mezzo di euro. I Comuni di Quarrata e di Poggio a Caiano hanno impegnato 120mila euro a testa.
A dirigere i lavori è l’ingegner Simone Nepi, responsabile Difesa del suolo dell’ufficio tecnico del Genio Civile, il responsabile del procedimento è il direttore del Consorzio Ombrone, Lorenzo Cecchi De’ Rossi.
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