Elezioni, Zucchelli apre alle larghe intese
«A livello locale contano molto di più le persone che gli schieramenti politici di cui fanno parte»
AGLIANA. «A livello locale contano molto di più le persone rispetto agli schieramenti politici di cui fanno parte». E' questo il punto di vista del consigliere di opposizione Massimo Zucchelli in vista delle elezioni amministrative di quest'anno ad Agliana.
Un intervento a tutto campo quello di Zucchelli che, partendo dalle prospettive rispetto alle prossime consultazioni, parla anche del governo degli enti locali e della sua esperienza nell'ultima legislatura. Per quanto riguarda la prossima scadenza elettorale, nel panorama del centrodestra aglianese, per adesso, non sono ancora usciti in via definitiva nomi di possibili candidati alla carica di sindaco. Nomi che, come sempre, dipenderanno anche dalla composizione degli schieramenti e dagli incontri tra i partiti dei prossimi giorni. Al momento, spiega il consigliere, «sia come Udc che dal punto di vista personale non è ancora stata presa nessuna posizione ufficiale».
Zucchelli, che attualmente fa parte del gruppo consiliare di centrodestra Pdl-Udc-Lega Nord, vanta una lunga esperienza in consiglio comunale. Con il 2014 si concluderà il suo quarto mandato nell'assemblea cittadina; per le tre legislature precedenti a questa è stato capogruppo, mentre per due volte è stato presentato come candidato sindaco. Dopo questi anni, chiarisce che ha ancora voglia di impegnarsi: «Penso di poter dare un contributo». Per il consigliere – che ricorda «faccio parte dell'Udc e mi riconosco nell'area del Partito popolare europeo», soprattutto nelle amministrazioni locali «c'è bisogno di persone che sanno cosa fare e che sanno spiegarlo con chiarezza ai cittadini».
Chi amministrerà Agliana, prosegue Zucchelli, «non potrà sottrarsi in nessun modo ad una serie di temi che riguardano il territorio, come le questioni ambientali, il rischio idrogeologico, il crescente bisogno sociale e dovrà, inoltre, occuparsi della crescita culturale del paese e far tornare le persone a fare politica. Nel campo dell'edilizia, si dovrà pensare al recupero dell'esistente, prima di pensare a nuove costruzioni. Per questo ci vogliono persone in grado di fare proposte concrete ed attendibili, che si mettono insieme anche giungendo da provenienze diverse e che vivono la differenza ed il confronto come arricchimento».
I bilanci dei Comuni, sottolinea Zucchelli «sono talmente bloccati dalle misure nazionali che chi vincerà le elezioni dovrà principalmente occuparsi di far quadrare i conti».
«Personalmente – conclude Zucchelli – sono per unire le forze per una proposta diversa e mi sto impegnando su questo fronte. Sul piano locale ci si può smarcare da certi schemi e per questo, dopo l'esperienza degli ultimi cinque anni, non escluderei un'apertura a larghe intese fuori dai confini del centrodestra attuale».
Tommaso Artioli
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