Toscana
Torna la discarica abusiva tra i palazzi delle Fornaci
In via La Pira, all’angolo della Torre 1, si trova di tutto, dai mobili ai pezzi di scooter Abitanti esasperati: l’immondizia è dappertutto ma qui nessuno controlla
PISTOIA. Continua l’ammasso abusivo di rifiuti ingombranti al Polo urbano del quartiere Fornaci, in via La Pira, nonostante la presenza del presidio dei vigili urbani della ex Circoscrizione. Il “Tirreno” ne aveva già parlato alcuni mesi fa, ma ora il problema si è riproposto.
Nell’improvvisata “isola ecologica”, all’angolo tra la Torre I e gli uffici dell’ex Circoscrizione, viene depositato di tutto; mobili, materassi, televisioni, vestiti, pezzi di ciclomotori. A segnalare la situazione un gruppo di cittadini residenti esasperati. Publiambiente è stata chiamata da un paio di giorni, ma ancora non si è vista.
Sul luogo è stato installato uno scivolo in legno sostitutivo dei gradini di scale, per agevolare il passaggio di anziani e portatori di handicap, però inutilizzabile appunto per gli ingombranti depositati. Contribuirebbero ai rifiuti alcuni raccoglitori di ferro – dicono i residenti – magari stranieri che non conoscono le regole della raccolta rifiuti.
Ma i segnali di degrado sono numerosi. In un locale del Polo urbano, inutilizzato, è stata rotta da vandali la porta in vetro ed adesso vi viene abitualmente gettata immondizia, generando uno scenario che somiglia a qualche scena del film “Gomorra”, ambientato nei quartieri degradati di Napoli. Per paradosso vi è stato gettato anche un sacchetto di Publiambiente per la raccolta della carta.
Non va meglio all’interno dell’edificio Torre I in via La Pira 2, di proprietà comunale e gestito dalla Spes, dove un residente mostra alcune cassette postali divelte, l’ascensore danneggiato nei comandi e nella struttura, oltre all’immondizia abbandonata al piano terra, nei locali cantina- ripostiglio.
«Spes (la società pubblica che si occupa della gestione delle case comunali) ci chiede di pagare quanto dovuto – dice il cittadino, che preferisce non rivelare il suo nome - ma poi ci troviamo questa situazione. Abbiamo risistemato la porta d’ingresso, danneggiata da ignoti, ed abbiamo dovuto pagarla tutta noi. Mancano i vigili urbani in zona, sappiamo che nel Comune dovrebbero essere 104 unità, a fronte di poco più degli 80 attuali».
«Qui ci andrebbero installate delle telecamere per evitare l’abbandono dei rifiuti – dichiara Edmond Shytani, altro residente – poi ci sono furti ed il chiasso fatto da chi non sa convivere con gli altri. Il sindaco aveva fatto tante promesse durante le elezioni primarie, ma poi le cose non stanno cambiando».
Arrabbiata Mirna Bruni: «Le persone che vogliono fare come gli pare dovrebbero andare a vivere al campo di volo! I muri sono pieni di scritte, mio figlio si è messo a rimbiancare un muro con pennello e vernice. Ed i vigili, che sono qui in Circoscrizione, che ci stanno a fare? Ci sono poco e non sanno rispondere alle nostre domande, allora che li mettano ad occuparsi solo del traffico! Tempo fa gli segnalai un’auto in sosta senza assicurazione esposta, ma non credo che la cosa abbia avuto un seguito».
Parlare con i vigili di quartiere in effetti non è semplice: l’orario di apertura al pubblico dell’ufficio è di due giorni settimanali, tre ore in totale.
L’amministrazione comunale fa sapere che sono previsti nella zona interventi di piccola manutenzione, come la cancellazione di scritte sui muri e la pulizia della piazza sulla quale si affaccia il distretto, che in prospettiva verrà trasformata in un luogo vivo con esercizi commerciali e servizi pubblici nell’ambito del contratto di quartiere, oltre alla chiusura dell’accesso allo spazio interrato sotto la piazza, per ragioni di sicurezza.
Proprio i progetti di rinascita delle Fornaci, ormai prossimi alla conclusione (vedi articolo qui a fianco), sono lo strumento su cui l’amministrazione conta di più per vincere la lotta contro il degrado.
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