Il Tirreno

Pistoia

Torneremo al Natale delle tradizioni

Torneremo al Natale delle tradizioni

Bruni, presidente del Centro commerciale naturale: idea originale, ma sono emerse molte criticità. Meglio le nostre luci

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PISTOIA. Passate le festività è tempo di bilanci: cosa pensano, a distanza di 40 giorni, i promotori dell’iniziativa “Luminarte - Christmas in light”, voluta dall’associazione culturale Utopias! e da Commercio Pistoia, avallata dal Centro commerciale naturale e da una serie di soggetti che hanno fatto - insieme a 300 commercianti - anche da sponsor? Gli 80mila euro di spesa della mega luminaria larga 50 metri e alta 20 che ha “trionfato” davanti al tribunale per oltre un mese sono stati ripartiti tra Comune, Provincia, associazioni dei commercianti, Vibanca, associazioni degli artigiani e Produttori del Verde-Moreno Vannucci.

La luminaria e le sorprese annunciate e non mantenute, la luminaria costata troppo e spenta dall’Asl. L’installazione da “festa patronale del Sud” ha scatenato un confronto acceso tra favorevoli (una minoranza a valutare i commenti sui social network) e contrari. Chi era perplesso sin dall’inizio, come il presidente del Centro commerciale naturale Giuliano Bruni, si smarca: «Noi torneremo al tradizionale. Qualsiasi progetto futuro dovrà rispettare la tradizione del Natale».

Lorenzo Cipriani, dell’associazione culturale Utopias! rilancia: «Il nostro bilancio è positivo. È stata un’opera discussa. Ha attirato finalmente una riflessione critica da parte della cittadinanza sull’opportunità di usare la cultura e le forme dell’arte contemporanea come immagine del Natale». Le polemiche, afferma Cipriani, «lasciano il tempo che trovano. Ai bambini e ad esponenti del mondo della cultura l’installazione del collettivo AntonelloGhezzi è piaciuta. Sono venuti da fuori provincia a vederla. Piuttosto ci è dispiaciuto un po’ per gli artisti, che in certi momenti si sono sentiti aggrediti e frastornati dal tam tam mediatico».

Con “Luminarie - Christmas in light” ogni festività avrebbe il progetto di un artista diverso. «C’è da capire se la città vorrà riproporlo». Perché non pensare, suggeriamo, come emerso più volte nel dibattito, di affidare il compito ad artisti locali? Utopias! non è d’accordo: «Assolutamente no. Pistoia deve sprovincializzarsi, dobbiamo mandare all’estero i nostri artisti e portare a Pistoia artisti di altri luoghi».

Per Cipriani «non ha senso nemmeno dire che l’installazione della ditta Decagna «è da festa patronale del Sud. L’Italia ha nel Sud la grande tradizione delle luminarie, e se vogliamo conoscere meglio noi stessi e la nostra cultura dobbiamo aprirci alle altre. Una luminaria - aggiunge Cipriani - con le losanghe del romanico pistoiese avrebbe poco senso».

Non pensa alle losanghe, ma ai tradizionali fili che hanno illuminato via del Can Bianco e via Carratica (le due strade che si sono defilate dal progetto) Giuliano Bruni, presidente del Ccn, a cui aderiscono oltre 300 negozi del centro. «Il Centro naturale è sempre stato perplesso, sia per i costi che per la struttura in sè. Siamo stati convinti dall’entusiaso che Utopias! e Commercio Pistoia hanno messo nell’idea delle Luci d’artista e alla fine li abbiamo appoggiati. Non rinneghiamo quanto fatto, anche se non possiamo negare che sono emerse delle criticità. Essendo una cosa nuova, abbiamo cercato di trovare tutti insieme una soluzione, che alla fine si è rivelata al di sotto delle aspettative. Un plauso all’originalità dell’idea, ma per quanto ci riguarda noi torneremo al tradizionale». Cosa non è piaciuto in particolare? «C’era molta attesa per il “segreto svelato” del 13 dicembre. Neanche noi eravamo a conoscenza di che cosa si trattasse. Devo dire che l’applausometro che fa salire o scendere l’intensità dell’illuminazione mi è sembrata un’idea un po’ banale, mi aspettavo di più. I rosoni, poi, erano di dimensioni più piccole del previsto. Pensavamo a “diamanti” di un metro, erano di 80 centimetri. E non hanno creato l’effetto natalizio».

Luminarte aveva un altro obiettivo: portare turisti e clienti. «Non ci sono stati clienti in più rispetto al precedente Natale. Il pubblico che ha affollato piazza del Duomo il 13 dicembre era lo stesso presente al lancio delle lanterne l’anno prima».

Tiziana Gori

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