Italia
Intervenite subito sull’Ombrone
L’appello: «Lavori sugli argini coi soldi risparmiati per la Querciola»
QUARRATA. Il Coordinamento civico per l’Ombrone chiede che i soldi risparmiati per la realizzazione della cassa d’espansione della Querciola restino sul territorio e vengano investiti per risanare gli argini, inoltre si interroga sull’utilità del lavoro recentemente effettuato all’altezza della confluenza tra Calice e Ombrone.
Il muro di contenimento che è stato appena costruito, come segnalano Niccolò Lucarelli e Daniele Manetti, presidente e vicepresidente del Coordinamento, supera di poco il metro e «non costituisce – si legge nella nota diffusa ieri – nessuna sicurezza in caso di rottura dell’argine, che per 4 metri di altezza resta ancora pericolante». Si tratta di un intervento tampone chiesto proprio dai Comitati fin dalla primavera scorsa e reso indispensabile dal continuo peggioramento della situazione sul tratto arginale. «È costato 50 mila euro» ed evidentemente dal Coordinamento si aspettavano un’opera ben diversa da quella realizzata. Adesso Manetti e Lucarelli «si interrogano sull’utilità di un intervento del genere, fatto con i soldi dei cittadini».
Oltre a questo lavoro, tra i sorvegliati speciali del Coordinamento civico ci sono anche i tanti ripristini da effettuare. Proprio per mettere in sicurezza gli argini, dal gruppo chiedono che «la cifra risparmiata sulla cassa d’espansione per acque basse della Querciola (i lavori stanno per cominciare dopo oltre un decennio d’attesa, ndr) sia riutilizzata sul territorio per realizzare i necessari risanamenti dell’argine del torrente Ombrone, in particolare nel tratto tra le frazioni di Caserana e Ferruccia. L’opera – ricordano infatti - è stata appaltata con un ribasso d’asta del 45,873% sulla cifra inizialmente prevista di circa 3 milioni e 900mila euro».
Infine, chiedono al sindaco e all’amministrazione lumi sulle azioni in ponte per mitigare il rischio idraulico a Caserana e Ferruccia e il parere sulla cassa d’espansione per acque alte della Querciola che dopo essere stata accantonata per anni e bocciata già in passato da alcuni cittadini, adesso spunta di nuovo negli atti della Regione con un finanziamento di oltre 60mila euro per la sua progettazione.(b.f.)
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