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Pistoia

Tolta la macchinetta per il ticket

Tolta la macchinetta per il ticket

Proteste all’ambulatorio di via Roma: l’unico “punto giallo” funzionerà al Pacini

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MARCELLO. Ancora un episodio di disservizio sanitario sulla montagna pistoiese. A segnalarlo è una cittadina, Manuela Tonarelli, a seguito di una recente visita al centro prelievi di via Roma a San Marcello. Da qualche giorno, infatti, il cosiddetto “punto giallo”( la macchinetta adibita al pagamento dei bollettini) è stato rimosso dal Cup montano per essere trasferito nel nuovo ospedale San Jacopo di Pistoia. «Mercoledì mattina - racconta Tonarelli - sono andata al Cup di San Marcello per le analisi del sangue. Quando mi sono diretta verso l’apposita macchinetta per pagare il bollettino, ho scoperto che questa non c’era più». Il punto giallo è uno sportello automatico simile al bancomat che permette ai pazienti di effettuare direttamente sul posto il pagamento del corrispettivo per le prestazioni sanitarie non coperte da esenzione. In questo modo, anche chi non ha la possibilità di passare dalla banca o dall’ufficio prima degli esami oppure si trova nell’esigenza immediata di dover fare le analisi del sangue senza aver prenotato, può saldare il pagamento in ambulatorio. Fino a qualche giorno fa a San Marcello c’erano due “punti gialli”, uno all’ospedale Pacini (e c’è tuttora) ed uno nel distretto di via Roma dove al momento è rimasto soltanto il centro prelievi in attesa di essere trasferito all’interno del nosocomio. «Ho chiesto spiegazioni al personale in servizio - prosegue Tonarelli - e mi sono sentita rispondere che la macchinetta automatica era stata rimossa dal Cup di San Marcello per essere trasferita, ho saputo poi, nel nuovo ospedale Pistoia: l’ennesimo impoverimento dei servizi sulla nostra montagna ed una cosa che mi fa indignare profondamente. Per quanto mi riguarda, sono andata in banca, a qualche centinaio di metri di distanza, ho pagato il bollettino e sono tornata al Cup per il prelievo. Ma riconosco come questa mancanza, seppur piccola rispetto ad altre cose, sia fonte di disagio. Anzitutto chi arriva al Cup convinto di poter pagare sul posto le analisi, magari con tempi limitati, rischia di dover tornare via a mani vuote. Inoltre, nel caso di persone anziane o comunque con problemi di deambulazione, come si è verificato l’altro giorno, diventa difficile spostarsi nell’immediato in banca o alla posta per il versamento». «Come se non bastasse - conclude Tonarelli - nei giorni scorsi mia sorella aveva l’esigenza di prenotare delle analisi. Dall’Abetone è dovuta scendere di persona fino a San Marcello poiché il fax del centro prelievi era guasto».

Elisa Valentini

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