Il Tirreno

Pistoia

Stroncato da un tumore il patron della Paultex

di Emanuele Begliomini
Stroncato da un tumore il patron della Paultex

Paolo Guarducci, da tutti conosciuto come “Lampino”, aveva 75 anni Col lanificio ha sponsorizzato per decenni importanti squadre di calcio e ciclismo

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MONTEMURLO. Fino all'ultimo ha mantenuto fede al suo soprannome. Paolo Guarducci, conosciuto da tutti come "Lampino", se n'è andato all'improvviso, nella serata di giovedì. Circa un mese fa, gli fu diagnosticato un male incurabile e da allora ha lottato come ha sempre saputo fare, in mezzo all'affetto dei propri cari. Lampino era un punto di riferimento, oltre che per Montemurloe  il comprensorio pratese, per tutta la comunità aglianese, grazie al ruolo da protagonista recitato nell'imprenditoria e nello sport locale.

La sua attività nel settore tessile iniziò negli anni ’50, quando ad Agliana germogliavano i primi telai al servizio del comprensorio pratese. Ma lui non era tipo da stare fermo e fu così che iniziò a trasportare le tele ai vicini maglifici, alla guida del suo camion 1100. Da lì partì una nuova avventura. Nel 1974, in un'Italia rampante, ideò quella che attualmente è il lanificio Paultex, dando da subito la sua impronta caratteriale all'azienda che divenne, ben presto, una delle imprese di riferimento nella zona.

Il lanificio di casa ha sempre fornito lavoro a molte persone, inserendole nel proprio organico e trattando i dipendenti come familiari. Proprio questo spirito è stato mantenuto nel tempo, diventandone la caratteristica peculiare. Anche nei momenti più grigi, infatti, la Paultex ha cercato di innovarsi senza ricorrere a licenziamenti. Guarducci è stato in azienda fino all'ultimo, avallando le decisioni prese dalla famiglia nella gestione dell'azienda che proprio negli ultimi tempi si è fortemente rinnovata.

Ma il suo nome non è legato solo al mondo dell'imprenditoria. Lo sport aglianese deve molto a Lampino, con il ciclismo e il calcio sempre protagonisti della sua vita. Da sempre grande appassionato delle bicicletta, ha investito molto nella squadra dilettantistica Paultex-Vellutex, portando il nome della azienda di casa in tutto il mondo alla fine dello scorso secolo. Prima, durante e dopo, c’è sempre stato il calcio con i colori nero-verdi dell'Aglianese; una sorta di amore al quale ha dedicato tempo, risorse e idee.

Con lui, la prima squadra della città ha vissuto gli ultimi periodi d'oro, occupando il ruolo di presidente a più riprese, soprattutto nei momenti più delicati quando serviva carisma e serietà. Verrà ricordato da molti per l'attaccamento e la generosità che ha messo a disposizione anche dei tifosi ai quali, spesso, offriva i viaggi per le trasferte più lontane.  Il suo attaccamento nel mondo dello sport è stato ereditato dai nipoti, Alessio e Lorenzo Fantacci: il primo è il cannoniere della Pistoiese di calcio a 5, il secondo centrocampista dell'Aglianese ed entrambi sono impiegati nell'azienda di famiglia.

Mancherà il suo modo di fare a volte rude ma pieno di attaccamento alla città. I familiari hanno acconsentito all'esportazione delle cornee, eseguita ieri presso l'ospedale San Jacopo a Agliana. I funerali si svolgeranno questa mattina, alle ore 10, nella chiesa di San Michele e, successivamente, verrà sepolto nel cimitero dello stesso quartiere al quale era profondamente legato.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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