Gioco
Dimezzati i debiti di una pensionata grazie al Tribunale
Vittoria dello sportello Movimento difesa del cittadino Invece di 80mila euro ne pagherà 40mila in 90 rate
PISTOIA. Vittoria a tutela dei consumatori in difficoltà economica a Pistoia, con l’omologazione, per la prima volta in Italia, di un “Piano del consumatore” da parte del Tribunale. In pratica una via d’uscita – che può venir concessa solo in precise circostanze – a chi si ritrova senza sua colpa oberato di un quantitativo di debiti impossibile da affrontare.
La richiesta di omologazione era stata presentata attraverso la sede pistoiese dell’associazione Movimento difesa del cittadino (Mdc) su richiesta di un residente oberato dai debiti.
L’iniziativa discende dal relativo progetto, approvato dalla Regione, dello sportello pilota Mdc pistoiese sul sovraindebitamento delle famiglie. L’associazione fornisce informazioni ed approfondimenti sulla recente normativa relativa al sovraindebitamento familiare coadiuvando gli associati nel presentare l’istanza di avvio del procedimento presso i Tribunali competenti.
Il caso specifico riguarda una consumatrice pensionata, indebitata di 80mila euro per aiutare il figlio, che, ammalatosi improvvisamente, non è più stato in grado di portare avanti la propria azienda e di provvedere al sostentamento della figlia di lui. Tramite l’associazione la signora ha presentato al Tribunale di Pistoia l’istanza per dare avvio alla procedura di sovraindebitamento, prevista dalla legge 3 del 2012 ed è stato nominato un professionista iscritto all’Albo dei dottori commercialisti di Pistoia, quale organismo di composizione della crisi, figura assimilabile a quella del commissario giudiziale per le procedure di concordato preventivo per le aziende fallibili.
È stato quindi presentato il “piano del consumatore”, ovvero di ristrutturazione dei debiti, commisurato alla situazione attuale. La sua omologazione da parte del Tribunale di Pistoia prevede lo stralcio di circa il 50% dell’indebitamento ed il pagamento del residuo 50% in 90 rate mensili, con una dilazione quindi di 7 anni e mezzo. Somma calcolata detraendo dalla pensione le spese mensili necessarie per il sostentamento del nucleo familiare. Le risorse monetarie per pagare i creditori saranno ottenute anche rientrando in possesso del quinto della pensione già ceduto ad una finanziaria. Grazie a questa iniziativa, dunque, la signora dovrà adesso pagare complessivamente solo 40 mila euro, con la decurtazione del 50% del debito originario.
Desirée Diddi, responsabile regionale e vice presidente nazionale del Movimento difesa del cittadino, esprime grande soddisfazione per questo provvedimento ed auspica che la normativa diventi un valido strumento per aiutare le famiglie in difficoltà.
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