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Pistoia

Il pin non arriva correntisti anti-Poste

Il pin non arriva correntisti anti-Poste

PISTOIA. Il Pin, ovvero il numero segreto personale, di bancomat e carte di credito, arriva per posta. Succede per i titolari di conto corrente di quasi tutte le banche ed anche per quelli dei...

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PISTOIA. Il Pin, ovvero il numero segreto personale, di bancomat e carte di credito, arriva per posta. Succede per i titolari di conto corrente di quasi tutte le banche ed anche per quelli dei conti correnti presso le Poste. Verrebbe da pensare che il servizio di rinnovo di una carta Postamat sia particolarmente veloce ed efficiente, ma non è così. Proprio in questi giorni vengono segnalati diversi casi di correntisti ai quali a fine anno è scaduta la carta, ma il Pin di quella nuova non è ancora arrivato. L’anno nuovo è iniziato da dieci giorni, ma questi correntisti pistoiesi non possono ancora avere e spendere i loro soldi che sono, per così dire, “sequestrati” nelle casseforti degli uffici postali. «Sono andata alle Poste centrali di via Roma e mi hanno detto che la carta nuova c’è, ma non si può utilizzare fino a quando non mi è arrivato il Pin a casa - protesta sconsolata Giovanna Girone - Nel frattempo sono rimasta solo con 20 euro e l’impossibilità di fare acquisti, pur avendo i soldi alle Poste». Una disavventura analoga è capitata a Domenico Buono, il quale ci ha scritto una lettera, di cui riportiamo alcuni passi. «C'è un pensionato che ha affidato a Poste Italiane l'accredito della propria pensione - scrive - fidando nella maggiore presenza del servizio sul territorio, che è maggiore, rispetto quella del sistema bancario, a parità di costi e condizioni. È capitata qualche disfunzione nella gestione del conto, ma cose di poco conto rispetto al metodo di gestione della carta bancomat. Per la seconda volta dall'apertura del rapporto di c/c, per il periodo iniziale dell'anno, ciò in coincidenza con la scadenza della vecchia carta e l'assegnazione della nuova, le somme che custodisco presso il servizio postale, non sono nella mia disponibilità, perché i cervelloni che presiedono e dirigono il servizio, regolarmente, almeno nel mio caso, dimenticano di spedire in tempo utile il codice numerico tramite il quale è possibile attivare ed utilizzare detto strumento finanziario. E' dire che, quando l'uso del bancomat mi è stato proposto, il funzionario addetto ha magnificato rapidità ed utilità del servizio e la certezza di evitare lunghe code agli sportelli». Anche Buono, come Giovanna Girone, fa notare che «dal 31 dicembre se ho bisogno di soldi, pur avendo acquistato un blocchetto di assegni, per averne disponibilità, devo mettermi in coda e solo presso l'ufficio postale presso il quale il c/c è radicato perché in altri uffici postali, anche su Pistoia, l'assegno non viene accettato». Soluzione? Secondo il pensionato «bastava far coincidere o vincolare la scadenza della vecchia carta con l'attivazione della nuova, ed io personalmente e come me tanti altri clienti, avremmo evitato incazzature difficoltà e soprattutto, code». Dalle Poste ammettono che «ci sono dei ritardi per la spedizione dei nuovi Pin» che non riguardano solo Pistoia. L’azienda si scusa con i clienti. (f.a.)

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