Sicurezza
I benefit vanno ai dipendenti meritevoli
Il presidente Di Zanni replica al sindacato Faisa Cisal. Buoni carburante da 50 e 100 euro a a 113 lavoratori su 317
PISTOIA. Impegno, comportamenti e risultati: sulla base di «dati oggettivi e misurabili» una parte dei dipendenti Copit ha ricevuto una gratifica natalizia che ha assunto la forma di buoni carburante del valore (netto) di 50 e 100 euro. A beneficiarne sono stati 113 su 317, poco più di un terzo. Il sindacato Faisa Cisal (Federazione autonoma italiana sindacale autoferrotranvieri) si è scagliato contro la direzione aziendale, definendo «poco chiari» i criteri per accedere al premio. Il nodo della questione sta tutto nei parametri che hanno portato alla scelta dei “buoni”: non oggettivi secondo la Faisa, oggettivi e misurabili secondo il presidente del Copit Antonio Di Zanni.
A fine 2013 la dirigenza dell’azienda di trasporto pubblico locale e due sigle sindacali, Filt Cgil e Fit Cisl, hanno firmato un accordo per la distribuzione di una gratifica natalizia. «La Faisa - dice Di Zanni rispondendo alla lettera inviata dal sindacato alla stampa alcuni giorni fa - definisce misteriosa “la storia dei buoni carburante”. Di misterioso - replica - c’è solo l’incomprensibile disinteresse verso i lavoratori del Copi, visto che questa sigla diserta da mesi le trattative tra l’azienda e la Rsu, compresa quella sui buoni carburante». Conclusasi a dicembre con un accordo che prevede la possibilità di riconoscere ai dipendenti meritevoli una gratifica sotto forma di buoni carburante, poi regolarmente distribuiti dall’azienda prima di Natale. «Sarebbe bastato - afferma Di Zanni - essere presenti alle trattative o, al limite, leggersi l’accordo, per capire che di misterioso non c’era proprio un bel nulla».
Cos’è successo? «Che - risponde il presidente del Copit, succeduto a Luciano Del Santo nel luglio del 2012 - abbiamo constatato di essere in linea con gli obiettivi di bilancio (l’utile prima delle imposte sarà positivo dopo molti anni, ndr). C’era la possibilità di una piccola gratifica e abbiamo pensato ai buoni carburante. Da riconoscere ai dipendenti meritevoli per impegno, comportamenti e risultati». Cosa significa? «Impegno vuol dire giorni di presenza e di assenza. La maggiore presenza al lavoro era uno dei parametri che incidevano sul risultato finale, insieme al comportamento: l’assenza, cioé, di provvedimenti disciplinari negli ultimi tre anni. Ultimo parametro, i risultati raggiunti in base agli obbiettivi diretti».
L’assegnazione della gratifica è stata frutto di una verifica dei numeri e delle segnalazioni pervenute - sulla base dei parametri scelti - da parte dei vari responsabili di area. «I quadri hanno riportato le loro valutazioni alla direzione, che le ha a sua volta valutate». Alla fine in 113 (poco più di un terzo) hanno ottenuto la gratifica: 50 o 100 euro in buoni carburante che, di questi tempi, non si buttano via.
È comunque alta la tensione tra la Faisa Cisal e il Cobas (presente alla trattativa ma che alla fine ha deciso di non firmare l’accordo) e la direzione, e tra gli stessi sindacati, impegnati in una campagna elettorale aspra in vista del rinnovo dei Rappresentanti sindacali unitari. Le elezioni si terranno a fine gennaio.
Dopo quattro anni i lavoratori dell’azienda di trasporti - ma non tutti, sottolinea Antonio Di Zanni - riceveranno il premio di risultato. «Verrà contabilizzato alla chiusura del bilancio. Ci sarà un importo di base uguale per tutti e poi la cifra restante sarà erogata sulla base di parametri oggettivi condivisi con le Rsu».
Di Zanni risponde alla Faisa anche sulla questione dei giorni di riposo. Secondo la Faisa l’azienda «ha deciso con arroganza di non riconoscere più i 65 giorni di riposo» e di stare, in pratica, ripianando il debito, con i sacrifici dei lavoratori e a discapito della qualità del servizio. «L’azienda - afferma Di Zanni - sta applicando contratti e accordi vigenti e ha sempre dichiarato la propria disponibilità a ridiscutere il tema con le rappresentanze dei lavoratori, a fronte - aggiunge - di miglioramenti della presenza e di riduzione della sinistrosità». Ovvero, meno assenteismo e meno incidenti.
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
