Il Tirreno

Pistoia

Così il Caselli non è vendibile

di Beatrice Faragli
Così il Caselli non è vendibile

Asl: la Casa della Salute si farà, ma i soldi si trovano facendo appartamenti all’ex ospedale

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QUARRATA. L’ Asl scrive al Comune di Quarrata per rassicurare l’amministrazione sulla volontà dell’azienda di realizzare la Casa della Salute e per ribadire l’importanza del percorso da intraprendere «in parallelo» in vista della costruzione del nuovo polo socio sanitario.

In realtà la lettera, scritta proprio ieri e ancora da recapitare al sindaco Marco Mazzanti, sembra più che altro un tentativo di ristabilire l’intesa con il Comune dopo le parole del primo cittadino arrivate durante la conferenza stampa di fine anno, quando il sindaco ha chiaramente detto di essere all’oscuro di qualsiasi passo avanti sulla Casa della salute e di aver cercato - fino a quel momento invano - un confronto col direttore generale dell’Asl3 Roberto Abati. L’impressione trapelata dalle parole di Mazzanti è che l’Azienda sanitaria stesse tirando le cose per le lunghe in attesa del cambio di destinazione d’uso dell’ex ospedale Caselli (di proprietà della stessa Asl) fondamentale per inserire la struttura nel piano delle alienazioni.

Senza questo passaggio l’azienda non può fare alcun investimento sulla Casa della salute perché non ha le risorse necessarie. Ieri, riportando le parole del sindaco, abbiamo chiesto spiegazioni all’Asl e nel giro di qualche ora è arrivata la notizia della lettera in lavorazione. Inoltre, «il 27 gennaio» come spiegano dall’Azienda pistoiese, è fissato il rilancio nell’ambito del bando chiuso a luglio per cercare un edificio a Quarrata in cui realizzare il nuovo polo. A quel bando risposero in tre. Solo pochi giorni fa si è chiusa la prima fase del procedimento. Sono stati ammessi due candidati che a fine mese faranno la loro offerta economica a busta chiusa.

La Nuovo Spazio srl che aveva candidato la Villa di piazza Risorgimento è stata esclusa. La notizia la dà direttamente il presidente della società, Mario Morini. L’Asl non anticipa niente. Restano quindi in gara Paccagnini Costruzioni edili, che ha in programma la realizzazione di una struttura nuova nell’area della rotonda dei Martiri, e lo spazio in via Montalbano attualmente occupato in parte dalla mostra Casa Selezione, che nel caso risulti vincitore sarà destinato parzialmente al presidio. «Stiamo andando avanti nel nostro percorso – assicura il direttore amministrativo dell’Asl3, Luca Cei – Parallelamente al bando dovrà andare avanti anche il percorso di valorizzazione dell’immobile Caselli. Il bene valorizzato è indispensabile a chiudere il cerchio, infatti lo inseriremo nel programma delle alienazioni per finanziare la nuova struttura» (al di là dell’effettiva vendita). La lettera quindi sembra anche una sorta di richiamo affinché anche il Comune faccia la sua parte, cambiando la destinazione d’uso del Caselli, oggi limitata alla funzione socio sanitaria e quindi praticamente invendibile. Cei non esprime giudizi sul fatto che ci siano voluti 5 mesi per selezionare 2 offerte su 3. I cittadini, intanto, si ritrovano con il distretto Usl di via Marco Polo al collasso: struttura senza ascensore (e col numeratore in tilt) che costa 65mila euro l’anno d’affitto.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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