Argine franato al tabernacolo di Caserana
QUARRATA. Dopo le piene della notte tra sabato e domenica peggiora la situazione degli argini dell’Ombrone. Una conseguenza ormai scontata, purtroppo. Ad ogni emergenza la terra arginale cede sempre...
QUARRATA. Dopo le piene della notte tra sabato e domenica peggiora la situazione degli argini dell’Ombrone. Una conseguenza ormai scontata, purtroppo. Ad ogni emergenza la terra arginale cede sempre di più. «Vicino al tabernacolo di via del Corso, a Caserana – informa Daniele Manetti dei Comitati civici e di Legambiente, reduce da un sopralluogo sugli argini - si sono formati nuovi scasci dopo l’alluvione del 5 gennaio. Nemmeno l’immagine della Madonnina, anche lei tutta scolorita e sciupata, riesce più a proteggerci dall’incuria e dall’incapacità dei nostri amministratori. La situazione si aggrava per l’intera frazione della Caserana».
Il 16 gennaio Manetti sarà in Regione proprio per discutere di rischio idraulico. I soldi garantiti da Firenze per il 2014 e il 2015 all’area quarratina, contenuti nella delibera approvata il 23 dicembre scorso, andranno a finanziare la cassa d’espansione sul torrente Stella in località Pontassio e il ripristino di un tratto dell’argine dell’Ombrone proprio tra Ferruccia e Caserana. Ma il grosso della messa in sicurezza degli argini, definite priorità dal Consorzio Ombrone, ancora una volta non è finanziato.(b.f.)
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