Finanza
Publiambiente e Cis: senza legge non si cambia
Le società di gestione dei rifiuti replicano all’Asl sulla fatturazione contestata di Tia e Iva
PISTOIA. L’Asl di Pistoia si oppone alle ingunzioni di pagamento che gli piovono da Equitalia e Sorit sulla Tia con Iva che l’azienda sanitaria non ha intenzione di pagare. E Publiambiente spiega di aver le mani legate e se non invia le regolari cartelle rischierebbe pure una sanzione. Insomma, l’azienda che si occupa della gestione dei servizio rifiuti per i comuni del Pistoiese, come pure il Cis per quelli della Piana, deve rispettare le disposizioni dell’Agenzia delle Entrate, che non sono cambiatre dopo le due sentenze della Cassazione e della Corte Costituzionale che hanno stabilito l’illegittimità dell’Iva applicata alla Tia. «Quella che ruota intorno all'applicazione dell'Iva sulla Tia – si legge in un comunicato di Publiambiente – è questione spiacevole che coinvolge direttamente l'Asl 3 ma chiama in causa le nostre società pur non avendo alcun potere decisionale in merito. Il problema nasce essenzialmente a causa di un vuoto normativo dovuto alla mancanza di provvedimenti legislativi rispetto ad un tema di primario rilievo, che interessa famiglie ed aziende. Va infatti chiarito che, ad oggi, il principio normativo che prevede l'applicazione dell'Iva sulla Tariffa di igiene ambientale non è venuto meno. Le sentenze della Corte Costituzionale, come ogni sentenza, hanno infatti stabilito un principio o espresso un parere, seppure autorevole, ma non hanno prodotto variazioni normative».
Variazioni che, dice Publiambiente, spettano agli organi di governo: è del legislatore il compito di definire in modo concreto e definitivo, gli aspetti e le modalità con cui rendere applicabili i concetti espressi dalla Corte Costituzionale.«Come detto, però, fino ad ora, tali provvedimenti di legge non sono stati presi. In questa situazione Publiambiente e Cis non hanno potuto quindi far altro che limitarsi a rispettare la normativa vigente continuando con l'applicazione dell'Iva. Non solo. Va sottolineato che l'agire contrario sarebbe qualificato come evasione fiscale. In qualità di gestori del servizio, le nostre aziende agiscono nel rispetto della normativa vigente». Publiambiente auspica «una rapida iniziativa di chiarimento da parte degli organi governativi a tutela dell'attività delle nostre società e, soprattutto, dei nostri utenti».
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