Paolo Canessa verso la procura
Ma sulla scelta della commissione del Csm pende l’incognita dell’eventuale nullità della graduatoria
PISTOIA. La quinta commissione del Consiglio superiore della magistratura ha fatto la sua scelta: la carica di procuratore capo di Pistoia deve essere affidata a Paolo Canessa, attualmente sostituto alla procura della Repubblica di Firenze. La decisione presa in commissione dovrà adesso essere sottoposta al plenum del Csm, il cui voto, però, dovrebbe essere a questo punto solo una formalità, in quanto praticamente sempre, in passato, ha replicato la decisione presa in sede più ristretta.
Sembrerebbe quindi scontato l’arrivo di Canessa alla guida del quarto piano del palazzo di giustizia di piazza Duomo. Se non fosse per un particolare: che tale nomina va ad inserirsi nel braccio di ferro in corso da più di un anno e mezzo tra il Csm e Renzo Dell’Anno, procuratore capo fino all’aprile 2012, poi non confermato dal Consiglio superiore, poi tornato in carica dopo il ricorso vinto al Tar e di nuovo, nell’ottobre scorso, non confermato alla guida della procura da un secondo provvedimento del Csm, a cui ha fatto seguito un ulteriore ricorso da parte del magistrato al Tar, la cui decisione è attesa verso metà febbraio.
Il primo giudizio negativo dell'organo di autogoverno della magistratura, emesso il 19 aprile del 2012, era stato annullato dal Tar del Lazio il 26 marzo scorso (l'impugnativa del Csm al Consiglio di stato deve ancora essere discussa nel merito) con una sentenza immediatamente esecutiva (ma non rispettata per mesi dal Csm) con cui i giudici amministrativi annullavano anche la deliberazione con cui il Csm aveva incluso tra gli uffici vacanti quello di procuratore della Repubblica presso il tribunale di Pistoia.
E qui sta il punto. È proprio alla graduatoria formata in seguito a quel bando che la quinta commissione ha attinto per fare la sua scelta per assegnare l’incarico a Paolo Canessa, uno dei magistrati che si erano candidati per venire nella nostra città.
Se il bando è stato annullato, tale graduatoria ha ancora valore o il Csm avrebbe dovuto deliberare nuovamente la vacanza del posto avviare ex novo la procedura? Sulla scelta del Consiglio superiore della magistratura penderebbe perciò la spada di Damocle della nullità.
Nel frattempo, mentre la guida della procura di Pistoia continua ad essere affidata, come procuratore facente funzioni, al pm Giuseppe Grieco, come detto continua ad andare avanti il braccio di ferro davanti alla giustizia amministrativa. Nel suo nuovo ricorso, Renzo dell’Anno contesta il fatto che il Csm abbia reiterato il proprio giudizio negativo replicando le motivazioni precedenti, che invece avrebbero dovuto essere escluse perché ritenute infondate dal Tar. (m.d.)
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