Il Tirreno

Pistoia

Il Consorzio bussa a denari per Cason de’ Giacomelli

di Beatrice Faragli
Il Consorzio bussa a denari per Cason de’ Giacomelli

Polemico il direttore Cecchi de Rossi: da anni chiediamo risorse alla Regione per intervenire sul tratto a rischio dell’Ombrone, ma non otteniamo risposte

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PISTOIA. «Cason dei Giacomelli è una priorità dall’emergenza del Natale 2009 ma le istituzioni non l’hanno mai finanziata. Se i cittadini hanno paura che possa succedere qualcosa devono sapere che la competenza del pronto intervento e del controllo è dell’autorità idrica, cioè della Provincia e della Regione».

La precisazione del direttore del Consorzio Ombrone, Lorenzo Cecchi de’ Rossi, arriva dopo le proteste dei cittadini di Cason dei Gicomelli che tra sabato e domenica notte hanno dovuto affrontare l’ennesima emergenza Ombrone, la terza negli ultimi 10 mesi. I residenti della zona pistoiese al confine con Quarrata e Agliana hanno paura che il muro arginale a pochi passi dalle loro case possa crollare alla prossima piena. All’interno infatti l’argine è ridotto a un mucchio di terra franata e alla base del muro esterno in cemento sgorga l’ acqua «come fosse una fontana di Trevi».

«Paghiamo un contributo salato al Consorzio tutti gli anni: dove vanno a finire i nostri soldi? Qua dal ’74 non è mai stato fatto niente» denunciavo ieri un gruppo di residenti della zona dalle pagine del Tirreno annunciando di voler scrivere una lettera alla Regione, alla Provincia, al Comune e al Consorzio per segnalare il pericolo.

«Per quanto possa valere, dal sottoscritto – dice il direttore Cecchi de’ Rossi, che precisa di aver fatto un doppio sopralluogo nella zona, domenica notte e lunedì, al contrario di quanto affermato dagli abitanti – sta partendo una lettera indirizzata alla Regione in cui si richiedono più soldi proprio a seguito degli ultimi eventi. Lo dovrebbe fare la Provincia – polemizza – I finanziamenti verranno richiesti ovviamente anche per Cason dei Giacomelli. Sono almeno 4 anni che chiediamo risorse per intervenire sul tratto dell’Ombrone che dal ponte di Castellare (Pistoia, ndr) va verso valle (Agliana e Quarrata, ndr). Noi segnaliamo alle istituzioni le priorità ma poi sono loro che decidono».

Per rimettere in sesto il tratto di Cason dei Giacomelli che scivola verso la Piana ci vorrebbero 1milione e 700mila euro. Anche sul fronte sicurezza il direttore precisa che non spetta al Consorzio valutare eventuali rischi per i cittadini. «Il servizio di vigilanza delle opere idrauliche è della Provincia. Sono loro che devono controllare e decidere il cosiddetto intervento in “somma urgenza” là dove ravvisano il pericolo. Stessa cosa per il pronto intervento durante l’emergenza». Dal Consorzio per adesso, spiega il direttore, può arrivare solo la manutenzione ordinaria sul muro arginale. «Possiamo fare delle stuccature come già avevamo fatto in estate» dice Cecchi de’ Rossi. Con le ultime piene infatti, in alcuni punti di raccordo tra i pannelli in cemento si sono formate delle fessure.

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