Il Tirreno

Pistoia

«Disservizi alle Poste, manca personale»

«Disservizi alle Poste, manca personale»

I sindacati confederali a fianco dei Comuni e degli utenti della Piana che protestano

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CASALGUIDI. Anche i sindacati confederali sono a fianco dei Comuni e della gente che protesta per i disservizi delle Poste sulla piana. Lo afferma una nota diffusa ierri dalle segreterie provinxiali Slc Cgil, Slp Cisl e Uil Poste con le firme dei segretari Gianluca Balli, Giuseppe Totaro e Sara Marraccini.

«Come Cgil, Cisl e Uil di categoria – si legge – da tempo andiamo confrontandoci ai tavoli aziendali sui problemi del servizio di recapito della corrispondenza e su quelli che riguardano invece le dismissioni dei troppi uffici e la tangibile mancanza di operatori di sportello su quelli che invece il servizio dovrebbero continuare a garantire».

Quarrata e Casalguidi «sono oggetto oggi – continuano i sindacati – delle giuste rivendicazioni che gli amministratori di quei territori fanno verso Poste Italiane per avere un servizio all'altezza di un paese civile. Per parte nostra, proprio in quelle zone, proprio su Recapito e Sportelli postali stiamo denunciando da tempo come personale insufficiente e scelte aziendali sbagliate degli ultimi anni, abbiano contribuito alla situazione di emergenza che stanno vivendo i lavoratori di Poste e ovviamente i cittadini che usufruiscono dei loro servizi».

I sindacati auspicano che presto arrivino risposte eficaci ai bisogni, prevedendo ad esempio «l'apertura pomeridiana per Casalguidi, per avere la possibilità di poter offrire un servizio sempre più fruibile nell'arco dell'intera giornata dai cittadini, magari non costringendoli ad affollarsi tutti nella stessa fascia oraria».

«È proprio nella direttrice che da Masiano porta verso il quarratino, dove forte deve essere l'impegno di una grande azienda di servizi come Poste Italiane – si legge ancora – compiendo scelte che sino ad oggi sono invece tutte dirette al solo taglio di personale, alla continua e capillare contrazione della presenza sul territorio,ed è solo grazie ai nostri pochi colleghi che ogni giorno stanno a fronteggiare quelle code che se per riscuotere la loro pensione o pagare le loro bollette, i cittadini magari anziani non debbano spostarsi sempre più lontano».

I sindacati chiedono «che Poste torni ad offrire servizi degni di questo nome, lavoratori e sindacati sono i primi a chiederlo, rivendicando un cambiamento di rotta nelle scelte da farsi " non solo a parole "» anche perché «l’ultima riorganizzazione dei servizi postali ( il recapito della corrispondenza per intenderci) è stata applicata dall'azienda in termini che hanno compromesso il normale svolgimento dell'attività quotidiana di lavoratori e lavoratrici postali, tradotto: "tagli a zone di recapito e personale" che sono andati ad incidere pesantemente sulla qualità del servizio anche sulla zona della piana pistoiese». E infatti «il personale previsto dai piani aziendali non ha mai raggiunto il numero stabilito dagli accordi». Quindi «tutta la provincia di Pistoia risulta ad oggi sottonumero nell'organico di operatori postali».

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