Sicurezza
Comune unico Il comitato raccoglie firme
MARCELLO. Trascorso più di un mese dal rigetto della proposta di legge per l’istituzione del comune unico della Montagna pistoiese, votato a maggioranza dal consiglio regionale, il comitato per la...
MARCELLO. Trascorso più di un mese dal rigetto della proposta di legge per l’istituzione del comune unico della Montagna pistoiese, votato a maggioranza dal consiglio regionale, il comitato per la fusione torna all’attacco. «E' finita una fase che ci aveva visti impegnati per arrivare al referendum - si legge nella nota del comitato - col coinvolgimento di tanti cittadini, associazioni di categoria ed organizzazioni sindacali, tutti convinti della validità della proposta». «In questa fase – prosegue la nota- hanno vinto gli interessi particolari e personali, di piccolo campanile, i calcoli elettorali, i poteri forti che sono entrati in campo rafforzati dalle componenti conservatrici trasversali a tutta la classe politica locale». «Quanto a noi, non ci sentiamo dei perdenti, ma coloro che agiscono con la ragione, non con la forza. Questa esperienza ci irrobustirà per vincere le prossime partite». «A perdere è stata la Regione perché non ha mantenuto ciò che aveva promesso e non ha voluto dare la parola alla gente, un gravissimo errore. Non ha nemmeno dato ascolto ai consiglieri regionali pistoiesi che meglio di tutti gli alti conoscevano lo stato dell'arte». «Il vero perdente è il territorio montano che vede rimandata un’altra opportunità per uscire dalla crisi. La fusione dei comuni avrebbe portato 11 milioni di euro di contributi straordinari in 10 anni, avrebbe potuto ridurre le tasse locali, sostenere l'economia ed avviare importanti interventi. Rinunciarvi è stata una grave irresponsabilità». «Il Comitato non molla - evidenzia la nota - per arrivare ad una rappresentanza della montagna più forte, efficiente ed economica rispetto all'attuale sbraccamento. L'Unione dei Comuni sarà solo un’ulteriore complicazione. È nostro dovere continuare l’opera di informazione dei cittadini, di stimolo verso Comuni e Regione per arrivare quanto prima al referendum. Nei prossimi giorni chiederemo di incontrare i consiglieri regionali pistoiesi che hanno sostenuto il referendum, per valutare le possibilità esistenti. Avvieremo una raccolta di firme dei cittadini per sostenere la proposta di un referendum che renda il diritto di scelta a tutti».
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