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Pistoia

Quella scogliera, uno spreco pubblico

Quella scogliera, uno spreco pubblico

Le piene degli ultimi mesi al rio Botre hanno provocato l’erosione di un tratto di argine

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CUTIGLIANO. Con le recenti piogge si aggiunge un nuovo capitolo alla storia travagliata del ponte in località Rio Botre che, dopo aver attraversato il torrente Lima, dà accesso alla piccola frazione di Rivoreta (nel Comune di Cutigliano). Le piene degli ultimi mesi, infatti, hanno provocato l’erosione di un tratto della scogliera realizzata una ventina di metri a valle del ponte per proteggere dall’erosione la sponda sinistra del torrente. Al di là del danno in se stesso, a fare indignare gli abitanti del paese è soprattutto il fatto che il cedimento riguarda un’opera praticamente nuova, costruita la scorsa estate nell’ambito dei lavori di rifacimento del ponte realizzati con 150mila euro di fondi pubblici.

«Siamo stanchi di essere presi in giro – spiega Massimo Sisi, portavoce delle istanze di un gruppo di paesani – e soprattutto di assistere a continui sprechi. La scogliera doveva servire a proteggere la scarpata a sinistra del torrente, in passato tanto erosa dalla forza dell’acqua da causare il cedimento di un palo della luce». Ottenuti i finanziamenti per i danni alluvionali del novembre 2012, il Comune aveva disposto, oltre al rifacimento ed allargamento del ponte, anche il consolidamento della scogliera a valle. “I politici hanno espletato il loro compito, trovando le risorse per tali interventi - prosegue Sisi -ma ancora una volta si ripete il ritornello dei soldi pubblici sprecati per l’incapacità o la disattenzione di qualcuno nel fare il proprio lavoro. Già la scorsa estate sorsero problemi a seguito del rifacimento del ponte che, anziché essere allargato come previsto, alla fine dei lavori risultò più stretto del precedente. Si dovette provvedere ad un nuovo intervento sul guardrail per eliminare il disagio al transito di bus e mezzi pesanti sulla strada comunale. Adesso, dopo nemmeno un anno e qualche piena di portata non eccezionale, la scogliera ha già ceduto alla base e con la prossima piena forse sarà spazzata via dalla corrente».

«Chiediamo – conclude Sisi – che chiunque sia responsabile di tale intervento prenda adeguati provvedimenti e garantisca al più presto il ripristino di quest’opera realizzata con soldi di tutti noi». Intanto i gruppi di minoranza, capeggiati dai consiglieri Graziano Nesti e Marina Lauri, hanno predisposto una interrogazione che presenteranno nel prossimo consiglio comunale.

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