Previsti lavori solo su un tratto tra Ferruccia e Caserana
QUARRATA. Uscita dal portone diversi anni fa, la cassa d’espansione per acque alte della Querciola da 6milioni e mezzo di euro - la cosiddetta “A1” - adesso rientra dalla finestra con 65mila euro...
QUARRATA. Uscita dal portone diversi anni fa, la cassa d’espansione per acque alte della Querciola da 6milioni e mezzo di euro - la cosiddetta “A1” - adesso rientra dalla finestra con 65mila euro stanziati dalla Regione Toscana per la progettazione preliminare che dovrà essere terminata nei prossimi 12 mesi. Risorge dalle ceneri anche la cassa di espansione sul torrente Stella, in località Pontassio. Quest’opera, con progetto datato 2005, secondo il documento annuale per la difesa del suolo 2014 analizzato riga per riga da Daniele Manetti, referente dei Comitati civici della Piana e di Legambiente, è finanziata dalla casse regionali con un milione di euro nel 2014 e con il restante milione e mezzo nel 2015. L’inizio dei lavori è previsto, sulla carta, per il prossimo settembre.
Al ripristino degli argini quarratini dell’Ombrone e dello Stella vanno invece «le briciole». C’è il milione e 248mila euro stanziato per il “tratto dell’Ombrone tra Ferruccia e Caserana”, come si legge nell’atto approvato lo scorso 23 dicembre dalla giunta Rossi «sulla base di quanto è emerso dalla Conferenza permanente per la difesa del suolo in cui – ricorda Manetti - i Comuni di Quarrata e Pistoia non sono rappresentati. C’è solo la Provincia». Il grosso degli interventi sugli argini è contenuto nell’allegato della delibera denominato “segnalazioni interventi per la prevenzione del rischio idraulico e idrogeologico”. Qui sono contenuti, tra gli altri, tre ripristini sull’Ombrone tra Ferruccia e Caserana da oltre 4 milioni di euro nel complesso, e altrettanti lavori sullo Stella, tra ricostruzione argini, consolidamenti e ripristini. «Dalla denominazione presente nell’atto sembra scontato che tali interventi siano solo segnalati».
Sorvegliato speciale per Manetti e i Comitati resta l’invaso ai Laghi Primavera, perché «non esiste traccia dell’opera nel piano regionale appena approvato. Dal Comune di Pistoia – precisa tuttavia – hanno fatto sapere che si tratta di un lavoro già finanziato, per questo non è previsto nella delibera del 23 dicembre. Terremo comunque d’occhio la situazione, visto che per ora tutto è ancora fermo in attesa dell’autorizzazione ambientale dal Ministero. L’invaso è fondamentale per trattenere acqua a monte e salvare la Piana. Non lo è invece la cassa A1 della Querciola (da non confondere con quella per acque basse che finalmente, dopo più d’un decennio, sembra al via con la realizzazione, ndr), che farebbe comodo solo a Prato, Poggio a Caiano e Firenze e mangerebbe tantissimo territorio a Caserana. I cittadini l’avevano già bocciata in passato. Per questo il mio giudizio sulla delibera della Regione è negativo. L’atto – commenta inoltre Manetti – non tiene conto di una programmazione a lunga scadenza che preveda la messa in sicurezza degli argini. C’è modo di cambiare qualcosa? Di rivedere queste scelte?» chiede il rappresentante dei Comitati.(b.f.)
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