Il Tirreno

Pistoia

«Moderato ottimismo» sui cantieri ex Breda est

Il sindaco ha scritto alle 16 banche esposte con la Giusti per l’edilizia Un eventuale fallimento sarebbe un fatto «gravissimo» per la città

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PISTOIA. «Grazie anche all’iniziativa del Comune, oggi si può essere moderatamente ottimisti sulla ripresa dei lavori nell’area ex Breda Est». Pesa le parole, il sindaco Samuele Bertinelli, facendo il punto con i giornalisti, ieri, sulla delicata situazione della Giusti per l’edilizia, l’azienda che ha in appalto la realizzazione del grande albergo Hilton e del parcheggio interrato multipiano all’ex Breda.

Due cantieri fermi ormai da quasi un anno per le gravi difficoltà finanziarie della Giusti stessa, esposta con le banche per 70 milioni di euro.

È da mesi che va avanti la trattativa tra l’azienda e il pool di 16 istituti di credito coinvolti (tra queste la Caripit, la Banca di Pistoia, altre banche di credito cooperativo locali, Unicredit, il Monte dei paschi di Siena e altri istituti), dopo la presentazione del piano di salvataggio che dovrebbe evitare il fallimento. Il piano prevede il consolidamento del debito e l’erogazione di ulteriore denaro fresco – una ventina di milioni secondo le indiscrezioni emerse finora – per consentire la riapertura dei cantieri e la loro conclusione.

Il fallimento della Giusti spalancherebbe un baratro senza precedenti per l’economia cittadina. L’azienda guidata da Giancarlo Giusti è infatti una delle più grandi della provincia nel settore edile. E, soprattutto, ha aperti i principali cantieri che dovrebbero completare il recupero del quartiere ex Breda e che oggi si presentano come giganteschi spazi vuoti a due passi dalla stazione e dal centro. Il crack della Giusti sarebbe un colpo per la città che impiegherebbe anni a riprendersi.

Ecco perché il sindaco Bertinelli, fin dall’emergere dell’emergenza, ha seguito le trattative tra l’azienda e le banche. Con «costanza e discrezione», come ci tiene a ribadire. Il 19 novembre scadevano i termini per la presentazione al tribunale, da parte della Giusti, dell’eventuale accordo con il pool di banche. Ma l’azienda ha ottenuto una proroga di due mesi. Insomma, siamo allo snodo decisivo.

Ecco perché Bertinelli il 20 dicembre scorso ha inviato al pool di banche coinvolto nelle trattative una lettera «nell’esclusivo interesse della città» per sottolineare nuovamente l’importanza di una soluzione positiva della trattativa. «La prossimità dell’area (ex Breda, ndr) alla città storica e la sua strategica collocazione – si legge – ne fanno uno snodo essenziale... Sono queste ragioni, di obiettivo quanto evidente interesse generale, che portano il Comune di Pistoia a considerare l’eventuale mancato completamento dei lavori in corso nell’area come un gravissimo pregiudizio per la città intera, che si troverebbe a vedere all’improvviso mutata un’irripetibile occasione di crescita e di necessaria riqualificazione in una ferita aperta, capace di compromettere per un tempo imprevedibile le stesse possibilità fi sviluppo dell’intero territorio comunale». Non solo: Bertinelli ricorda anche le «rovinose ricadute occupazionali che conseguirebbero ad una ulteriore, perdurante interruzione dei lavori avviati nell’area ex Breda est».

Insomma, le banche devono fare la scelta più corretta dal loro punto di vista, ma devono tener conto delle ripercussioni che una bocciatura del piano di ristrutturazione dei debiti della Giusti provocherebbe a Pistoia.

La situazione dell’azienda è stata uno degli argomenti al centro della conferenza stampa-fiume (tre ore) con cui il sindaco ha fatto il punto su cose fatte nel 2013 e progetti per il 2014, svoltasi ieri a Palazzo comunale.

Vista la delicatezza della vicenda, il primo cittadino non ha fornito altri particolari, salvo sottolineare – come detto all’inizio – che è lecito nutrire un «moderato ottimismo» sulla conclusione positiva della vertenza. Bertinelli ha anche aggiunto che il caso della Giusti è senz’altro il più importante ma non l’unico in cui il Comune, nell’anno appena concluso, è stato chiamato ad esercitare una “moral suasion” nei confronti delle banche in favore di aziende più o meno in difficoltà.

Se il via libera delle 16 banche creditrici della Giusti arriverà entro febbraio, prima dell’estate l’azienda dovrebbe essere in grado di riaprire i cantieri dell’ex Breda e a consegnare l’albergo Hilton entro la fine del 2014. La struttura in effetti è già oggi quasi completamente ultimata.

Appena alle fondamenta, in vece, si trova la realizzazione dell’altra grande opera, il garage multipiano da ottocento posti auto complessivi, l’opera più imponente del complesso di interventi che la Giusti è chiamata a realizzare nell’ex Breda, in sostanza opere di urbanizzazione primaria come strade e piazze, indispensabili per “cucire insieme” edifici altrimenti scollegati tra loro come la biblioteca San Giorgio e la nuova questura-prefettura, ormai completata e in attesa del trasloco.

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