Il Tirreno

Pistoia

Almeno lo skipass si poteva restituire

di Elisa Valentini
Almeno lo skipass si poteva restituire

Ceccarelli (sindaco di Cutigliano) all’attacco: abbiamo fatto fuggire i clienti con un cattivo ricordo delle nostre montagne

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CUTIGLIANO. «Basta imputare la colpa solo al maltempo. Dobbiamo attrezzarci per accogliere i turisti in tutte le evenienze».

Carluccio Ceccarelli, sindaco di Cutigliano ed albergatore da una vita, espone gli errori e le carenze nell’offerta turistica della Montagna pistoiese che, a suo avviso, hanno determinato il bilancio poco brillante delle feste natalizie.

«La stagione era partita al meglio – spiega Ceccarelli – dal 3 al 6 gennaio ho riscontrato un livello di prenotazioni altissimo, come non si vedeva da tempo in questo periodo, forse anche grazie ai prezzi più economici rispetto al Capodanno. Con la neve ed il bel tempo, la gente avrebbe sciato senza problemi. Invece visto il maltempo ci siamo trovati tutti a doverci barcamenare per proporre della alternative valide ai turisti nel tentativo di arginare le tante partenze anticipate».

Ma si sa che in montagna appena arriva il cattivo tempo la gente fugge.

Ma le idee del sindaco sono diverse. Bisogna sapere fronteggiare le fughe.

«Personalmente – prosegue Ceccarelli – ho preso il pulmino e a spese del mio albergo ho portato i miei clienti a visitare i musei del territorio, il Ponte Sospeso ed altri luoghi dalle Terme di Bagni Lucca alla fabbrica del Parmigiano a Pievepelago. In questi giorni è emersa però in maniera forte l’assenza sulla nostra montagna di possibilità di svago e di intrattenimento da sottoporre al turista in caso di maltempo che non è solo la pioggia, ma anche la giornata di bufera come già accaduto nel recente passato».

«Degli operatori turistici accorti– prosegue Ceccarelli – si sarebbero dati da fare per organizzare escursioni ed intrattenimenti di vario genere pur di convincere la gente a rimanere sul territorio. Basterebbero piccole cose: una proiezione di foto e filmati storici o delle lezioni teoriche di sci per i ragazzi. Invece ad Abetone non si è fatto niente di tutto questo. Senza parlare dell’assenza di strutture sul territorio: prima di investire in nuovi impianti di innevamento, ad Abetone sarebbe forse più opportuno pensare ad un centro benessere, un palazzetto dello sport, una palaghiaccio, un cinema od un tennis coperto. Questa carenza fa delle nostra montagna una meta adatta solo al turismo mordi o fuggi, al massimo del weekend, ma non certo da settimana bianca«.

Tornando alla contingenza «al turista che non ha sciato ed a cui non sono state proposte alternative, si poteva offrire almeno la possibilità di recuperare parte della spesa. Molti clienti che hanno acquistato lo skipass settimanale hanno sciato solo per due- tre giorni, ma dall’ufficio Multipass si sono sentiti rispondere che il regolamento non prevede rimborsi per cattivo tempo. Su questo siamo d’accordo, ma almeno si poteva proporre di tornare a sciare gratis per un fine settimana. Il cliente sarebbe andato via soddisfatto, forse sarebbe tornato portando nuovo movimento. In ogni caso avrebbe parlato bene delle nostre località.

« Questa grave mancanza di sensibilità – conclude il sindaco – verso la clientela genererà un passaparola negativo ed un grosso danno di immagine».

Intanto le Feste sono finite e i prossimi weekend lunghi sono ormai lontani.

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