Il Tirreno

Pistoia

Vacanzieri messi in fuga dalla pioggia

di Elisa Valentini
Vacanzieri messi in fuga dalla pioggia

Festività dal bilancio amaro: raffica di disdette e di partenze anticipate per le strutture ricettive della Montagna

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ABETONE. «Sarebbe potuta andare molto meglio». Ce lo hanno ripetuto tutti gli operatori turistici che abbiamo intervistato per tracciare un bilancio delle festività trascorse. Al Natale andato male era seguito un bel Capodanno, con affluenza ottima in molti alberghi di Abetone e Cutigliano e, seppur all’ultimo momento, il tutto esaurito in gran parte dei ristoranti. I giorni dal 2 al 6 gennaio – quelli prediletti dai vacanzieri – avrebbero prodotto, nonostante la crisi, ottimi risultati, se solo il maltempo non avesse rotto le uova nel paniere.

La pioggia caduta nei giorni scorsi fino a quote elevate ha impedito di fatto ai turisti di sciare per due giorni. Così molte strutture ricettive hanno visto piovere una raffica di disdette. «La stagione era partita bene – spiega Clarissa Tonarelli, presidente dell’associazione albergatori di Abetone – la richiesta di posti letto era altissima, tanto da dover mandare indietro alcuni clienti. In alternativa allo sci, abbiamo suggerito di visitare i borghi vicini. Qualche cliente ha resistito, ma le famiglie con bambini che avevano prenotato per trascorrere qualche giorno all’aria aperta se ne sono andate dopo la seconda o terza notte. Credo che una pista di pattinaggio sul ghiaccio coperta, come quella allestita due anni fa all’Abetone, per queste feste avrebbe lavorato molto».

«C’erano tante prenotazioni – fanno eco dall’hotel I Pionieri, in Val di Luce – favorite dalla neve caduta a novembre. Le tante disdette, però, hanno ridotto le presenze effettive di un buon 30%».

Contro il meteo nulla si può, ma alcuni operatori sottolineano la mancanza di un “piano B” in caso di maltempo. «Tante cancellazioni e partenze anticipate – ci dicono dall’hotel Villa Basilewsky di Cutigliano – Non abbiamo alternative da proporre in caso di maltempo. Il palazzetto del ghiaccio più vicino è a Fanano, ad oltre un’ora di viaggio, mentre la piscina comunale era chiusa. Avevamo anche dei clienti nuovi: vista l’esperienza non so se torneranno. Per la prossima stagione dovremmo cercare di trovarci d’accordo, fra operatori turistici, per metter su una pista di pattinaggio coperta che piace molto ai turisti».

La pioggia ha frenato l’afflusso di pendolari, con ripercussioni negative sull’incasso di bar, negozi e ristoranti. Penalizzata l’attività degli impianti di risalita, con risultati poco brillanti anche nella bella giornata di sole dell’Epifania: «Seimila passaggi sull’Ovovia, mentre il Pulicchio è rimasto chiuso – spiega il sindaco di Abetone ed impiantista Giampiero Danti – Nonostante la pioggia ce la siamo cavata: oggi le piste erano perfette per tre quarti della lunghezza. I turisti che si erano trattenuti sono rimasti contenti, ma molti erano già partiti. In quarant’anni di attività non ricordo di aver mai visto uno scirocco del genere».

«L’Epifania ha portato una bella giornata, ma l’afflusso non è stato eccezionale – spiega Andrea Formento, direttore della Val di Luce e amministratore della società Slittovia – 18mila passaggi in Val di Luce e 2mila in zona Slittovia. Chi ha sciato ha trovato però una buona condizione. Per la prima parte di stagione, direi un bilancio chiaro-scuro: rispetto all’anno scorso c’è stato un calo importante. L’ottimo afflusso delle giornate a cavallo di Capodanno denota però come l’Abetone sia ancora una stazione decisamente appetibile».

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