Gioco
I turisti "cleptomani" si portano via di tutto
Al bar La Posta di Abetone hanno addirittura svitato l’attaccapanni dal bagno. Alla pensione Roma di Cutigliano rubati i tre Re Magi dal presepe
ABETONE. Trascorso il Capodanno, anche per le attività ricettive e commerciali della Montagna pistoiese arriva il tempo dei bilanci. Non solo per il lavoro compiuto nel corso dell’anno, ma anche dei molteplici e spesso curiosi episodi di furto che si sono accompagnati al grande afflusso di forestieri durante le festività natalizie.
Tranne qualche caso – come la cassaforte rubata dall’ufficio Multipass all’Abetone nella notte fra il 30 e il 31 dicembre –si tratta per lo più di oggetti di scarso valore economico, per i quali le “vittime” nemmeno sporgono denuncia alle forze dell’ordine. Eppure, se sommati tutti assieme, risultano in centinaia e centinaia di euro di refurtiva e rivelano quanto il fenomeno di “cleptomania del turista” sia diffuso sulla Montagna pistoiese come in molte altre località di vacanza. A cavallo di questo San Silvestro, di episodi del genere se ne potrebbero citare a bizzeffe.
Il premio originalità va senza dubbio al bar trattoria La Posta di Abetone dove qualche mano ignota ha portato via gli attaccapanni affissi alle porte dei bagni per uomini e donne.
«Inizialmente non volevo crederci – commenta la titolare Michela Santi – sono rimasta senza parole. Sul momento mi sono anche arrabbiata, ma a mente fredda penso che sia meglio riderci su. A chiunque gestisce un bar o un ristorante capita quasi tutti i giorni di vedersi portar via i bicchieri con la scritta particolare (in molto li collezionano come souvenir di viaggio, ndr), le bustine di zucchero, la saliera o il numero del tavolo. Agli attaccapanni, però , non ci avrei mai pensato. Ce ne siamo accorti l’altro giorno quando, entrando nei bagni, la mia collaboratrice ha notato delle viti in terra. Non capivamo da dove si erano staccate, poi abbiamo alzato gli occhi ed abbiamo visto i forellini sulle porte. I due attaccapanni in ottone non c’erano più. Non un furto stile “prendi e porti via”: chi li ha rubati doveva essere munito di cacciavite per svitarli».
Lungo l’elenco degli oggetti sottratti nelle strutture ricettive. “A me hanno rubato uno dei tre re magi dal presepe allestito davanti all’albergo – spiega la titolare della pensione Roma di Cutigliano, Cristina Nesti – ormai è diventata una consuetudine: ogni Natale, da tre anni, ne sparisce uno. Nel conto di quest’anno ci sono poi 3 caraffe e 2 saliere, senza contare la legna che cala ogni giorno dalla catasta davanti a casa mia».
Bicchieri, grucce per i vestiti, saponette, piumoni, asciugamani sono gli oggetti che spariscono più di frequente. La legna invece è il bene che va per la maggiore se si considerano i giardini delle abitazioni private.
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