La manifestazione
Allagamenti e frane: nottata di paura
Una ventina le strade interrotte nelle zone collinari di Pistoia, via Fiorentina chiusa per l’esondazione del Quadrelli
PISTOIA. Ancora troppo freschi i ricordi del 21 ottobre scorso. E così, a due mesi e mezzo dall’alluvione che ha devastato tante abitazioni e aziende, quella di sabato è stata una nottata insonne per centinaia di pistoiesi. Gli allagamenti, tra Pistoia, Quarrata, Agliana e Montale non sono mancati, e neppure la paura, a causa dell’innalzarsi verso i livelli di guardia dei corsi d’acqua, ma vere emergenze non si sono verificate. Le forti pioggie che si sono abbattute fin da sabato pomeriggio, nonostante non siano state per quantità nemmeno la metà rispetto alla bomba d’acqua di ottobre, hanno causato però numerose frane e smottamenti sulle strade collinari e montane, isolando in alcuni casi frazioni e borgate per diverse ore. La viabilità è stata ripristinata in quasi tutti i casi nel corso della giornata di ieri. Ma non a Torri, dove l’intera frazione del comune di Sambuca è ancora isolata a causa della carreggiata della strada comunale che, a circa un chilometro dal paese, ha ceduto: gli abitanti sono costretti a lasciare le auto e a proseguire a piedi.
Per quanto riguarda il territorio comunale di Pistoia, già dalla tarda serata di sabato si sono messe a lavoro due squadre della Protezione civile che, insieme ai volontari della Croce Rossa e della Vab, sono intervenute per portare, in via preventiva, sacchi di sabbia e per monitorare le strade più frequentemente soggette ad allagamenti. Nelle zone collinari si è verificata una ventina di frane di piccole dimensioni, nelle zone di Santomoro, San Vito (qui le ruspe sono entrate subito in azione in quanto erano rimaste isolate anche alcune famiglie di anziani), Piteccio, Villa di Piteccio, San Felice (in via Pavese, uno smottamento alle spalle delle case popolari), via Ciricea e Giuliani, Uzzo (qui uno degli smottamenti più rilevanti, che ha interrotto con fango e alebri via della Chiesa di Uzzo), Terrarossa, Torbecchia, Campiglio, Laghi Primavera (dove l’Ombrone ha distrutto il guado e .
Sulla viabilità provinciale si sono verificati smottamenti di modesta entità sulla Nievole-Avaglio, sulla via Montalbano, sulla Mammianese-Marlianese e sulla Popiglio-Fontana Vaccaia.
Nelle zone di pianura, per quanto riguarda i corsi d’acqua principali, momenti di apprensione si sono vissuti in via Lungobrana e in via dei Campisanti, nella zona dei cimiteri, dove la Brana ha raggiunto quasi il punto di tracimazione.
Nella notte sono state chiuse al transito veicolare, per precauzione, le vie Mosino, Garcigliana e Lungobrana.
Nel comune di Quarrata, nel corso della notte, è esondato il fosso Quadrelli in località Olmi: è stata chiusa via Fiorentina per alcune ore, a causa di allagamenti provocati dalla mancata ricezione del sistema fognario. E anche per quanto riguarda le altre zone, più che per l’esondazione dei corsi d’acqua minori gli allagamenti si sono verificati a causa delle fogne sovraccaricate.
La situazione è stata continuamente monitorata durante tutto il corso della notte (la Protezione civile regionale aveva emesso un avviso di allerta meteo). L'Ombrone ha raggiunto il picco di piena a Pontelungo alle ore 23,15 di sabato, con 2,44 metri di altezza. L'ondata di piena ha raggiunto il picco massimo a Poggio a Caiano alle ore 3,45 di ieri mattina, con 6,04 metri di altezza.
Nella notte, in coordinamento con la Provincia di Prato, sono state aperte le casse di espansione di Ponte alle Vanne e Case Carlesi per alleggerire l'ondata di piena. Per quanto riguardo le precipitazioni, in 24 ore risultano di oltre 200 millimetri al luviometro di Boscolungo (Abetone), di 159 all’Acquerino e di 191 a Treppio.(m.d.)
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